Rafa Nadal è tornato a giocare a tennis dopo due anni: il suo dritto emana ancora aura

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Rafael Nadal si è ritirato due anni fa, la racchetta in mano l’ha presa pochissime volte. Nel giorno del decennale della sua Academy è tornato in campo e ha mostrato tutto il suo repertorio, è ancora un bel Nadal da vedere.

Rafael Nadal ha lasciato il tennis due anni fa. Un'annata durissima, tostissima, fece di tutto per tornare, disputò le Olimpiadi, per l'ultima volta il Roland Garros, vinse a fatica poche partite prima di chiudere con due match di Coppa Davis. La racchetta non l'ha toccata per tanto tempo, negli ultimi tempi il campo ha iniziato a tentarlo e nel decennale della sua Academy a Manacor, sull'isola di Maiorca, nel giorno dei festeggiamenti, è previsto il suo ritorno. Prima della festa il campo lo ha saggiato e a rivederlo un po' di emozioni, di brividi sono tornati per uno dei più grandi tennisti della storia che ha mostrato di essere ancora o meglio di nuovo in grande forma.

Rafa è tornato in campo e niente sempre cambiato

La resilienza di Rafa è unica. Lo avevano dato per finito una marea di volta, a ogni infortunio il coccodrillo sportivo era stato scritto, è sempre risorto, ha vinto 22 Slam, poi il canto del cigno, una fatica immane in quel 2024 che è stato un calvario tennistico. Ci ha provato, ha dato tutto sé stesso sul campo, prima di dire basta, dopo una serie di omaggi sentiti. Adesso sul campo ci è tornato e a vedere le immagini, rubate, è un gran bel vedere tennistico.

Due sparring partner, uno scambio infinito e una palla corta superba

Quel Nadal che aveva detto che non giocava più perché il suo corpo non ne aveva, e che sicuramente aveva bisogno di staccarsi dopo una vita passata sui campi, sui campi della sua Academy, è tornato a palleggiare. Un video di una quarantina di secondi abbondanti è venuto fuori e sta impazzando online. Perché il Nadal che si vede, intanto gioca sul cemento, cosa non banale, perché è vero che ha vinto tanto pure su quella superficie, ma su quella superficie ha sempre sofferto a livello fisico, poi aveva due sparring partner, uno per lato di campo, che chiaramente non tireranno bordate come Sinner o Alcaraz ma spingono e testano l'ex numero 1.

Nadal tiene il campo, gioca sempre dietro la linea di fondo, ed espone tutto il suo armamentario: dritto ancora di livello, rovescio a due mani, rovescio interlocutorio, dritto a uscire e poi una palla corta d'annata. Splendido. Una meraviglia quel lungo scambio, una meraviglia rivedere sul campo un campione assoluto e rispettato come Rafa Nadal.

Il tempo sembra essersi fermato per Nadal

Per il quattordici volte vincitore del Roland Garros il tempo sembra essersi fermato. Chiaramente oggi non sarebbe competitivo per il vertice, ma vederlo così, giocare, come ai bei tempi, spazzolare il campo con potenza e precisione fa tornare indietro, il primis lui. L'aura che emanava un tempo Nadal è rimasta, il suo stile, il suo gioco è sempre lì, fermo nel tempo, come si confà solo ai grandi campioni, a coloro che hanno lasciato un segno.

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