Dejan Kulusevski: “Dopo l’infortunio non riesco ancora a salire le scale come una persona normale”

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Dopo oltre un anno Kulusevski è tornato a giocare con il Tottenham, anche se non ha ancora recuperato del tutto dal problema al ginocchio: ha pensato anche al ritiro.

Da poco più di dieci giorni Dejan Kulusevski può finalmente giocare a calcio e mettersi alle spalle un incubo durato un anno e mezzo. Alla fine dello scorso campionato aveva subito un brutto infortunio al ginocchio contro il Crystal Palace, ma non avrebbe mai immaginato che lo avrebbe portato a un passo dal ritiro. Sui canali ufficiali del Tottenham lo svedese racconta a cuore aperto le difficoltà che sta ancora attraversando, perché il ritorno in campo non ha messo fine al calvario che sta ancora affrontando nella vita di tutti i giorni.

Kulusevski racconta il suo infortunio

Per mesi e mesi è sparito dalle scene e nessuno riusciva a spiegarsi perché il problema al ginocchio lo tormentasse così tanto. Era diventato un infortunio misterioso e ha richiesto un anno e mezzo di attesa prima di permettere a Kulusevski di rientrare. Ha giocato la sua prima partita contro il Coventry lo scorso 19 ottobre, il primo spiraglio di luce dal maggio del 2025. Lo svedese non è ancora al meglio della forma e fa ancora fatica a fare i movimenti più semplici: "È passato più di un anno e ancora non riesco a salire le scale come una persona normale". Sta cercando di ritornare alla vita di prima, ma in questo anno e mezzo ha valutato anche il ritiro.

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Kulusevski non ha potuto giocare per un anno e mezzo

L'infortunio era così grave che ha pensato seriamente di non poter tornare più: "Mi sono seduto con mia madre e le ho detto: ‘Non credo che sarò mai più in grado di giocare'. Dovevo prepararla a questa eventualità". Un grande aiuto è arrivato dal suo connazionale Zlatan Ibrahimovic che gli ha consigliato un fisioterapista in Svezia che lo ha aiutato durante la riabilitazione: "È riuscito in qualche modo a riequilibrare il mio sistema nervoso e mi sono sentito diverso. Quando facevo gli esercizi, non provavo più tanto dolore. Avevo il controllo della gamba, ho ricominciato a giocare a calcio e ogni giorno andava meglio". Durante la sua assenza il Tottenham ha vinto l'Europa League, ma Kulusevski non è riuscito nemmeno a ritirare la medaglia: "La superficie del podio era troppo scivolosa. In quel momento ti senti incredibilmente solo e non è piacevole, ma l'ho accettato".

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