Che fine ha fatto Kulusevski fermo per infortunio dal 2025: monitorato giorno per giorno dal Tottenham
Dejan Kulusevski non è ancora disponibile, ma il Tottenham spera di poterlo rivedere in campo già nelle prossime giornate. Dall'11 maggio 2025, data del suo infortunio contro il Crystal Palace poco prima della finale di Europa League degli Spurs, l'ex Juventus è fuori. Una lesione alla rotula destra che ha comportato un intervento e poi ancora un secondo, il quale non gli ha permesso più di scendere in campo col Tottenham nella stagione successiva (2025/26), facendogli saltare anche i Mondiali con la Svezia. E per chi si chiedesse come sia iniziata la nuova annata di Kulusevski al Tottenham dopo l'arrivo di De Zerbi, basta riavvolgere il nastro e tornare a 16 giorni fa, precisamente al 1° settembre scorso, quando il centrocampista svedese ha pubblicato una foto di sé con la figlia accanto a una torta con sopra il numero 477, che indica il numero di giorni trascorsi dall'ultimo allenamento completo con i compagni di squadra.
Tuttavia, il ritorno in campo per gli allenamenti con la squadra non è stato semplicissimo. Questo tipo di infortuni comporta infatti un livello di riatletizzazione importante, ed è dunque facile cadere in qualche acciacco fisico di tipo muscolare. E infatti, solo 6 giorni fa, lo stesso De Zerbi su Kulusevski aveva spiegato: "Non si sta allenando con noi da una settimana, ma non è un grosso problema: è una situazione normale quando un giocatore è fuori per un lungo periodo". La sensazione, però, è che presto il giocatore possa rientrare nelle rotazioni dell'allenatore, pronto a concedergli qualche minuto, soprattutto quando anche la situazione di risultati e classifica sarà migliore in casa Spurs.
Poco più di una settimana fa, Graham Potter (CT della Svezia, ndr) aveva dichiarato di sperare che Kulusevski potesse essere a disposizione della sua nazionale durante la pausa del campionato. Una dichiarazione che potrebbe aver destato qualche preoccupazione al Tottenham, dato che nel club stanno gestendo con attenzione il percorso di riabilitazione del centrocampista offensivo. Il commissario tecnico della Svezia ha così chiarito che la decisione finale sul ritorno in campo del ventiseienne spetterà al club londinese. La sensazione è che si voglia far rientrare Kulusevski quanto prima, ma con la massima cautela possibile, com'è chiaro. Alle spalle c'è un Roberto De Zerbi che avrebbe il desiderio di allenare l'ex Juventus, da cui si aspetta molto ed è convinto possa trovarsi benissimo nel suo scacchiere tattico:
"Sarei molto felice di vedere Kulusevski nella lista dei convocati – aveva detto a fine agosto -. Voglio inserire Kulusevski nella lista perché sta lavorando molto bene e duramente. È un bravo ragazzo ed è un giocatore diverso". Di certo si sapeva che il recupero di Kulusevski per quel tipo di infortunio non sarebbe stato breve. Di solito, infatti, ci vogliono da poche settimane per infiammazioni lievi a 3-6 mesi per fratture o lussazioni gravi con interessamento cartilagineo. Per non parlare della normale perdita di tono muscolare, che richiede un lungo ricondizionamento atletico. Ora c'è l'ultima fase, da scongiurare, ovvero quella del rischio di recidiva con possibili complicanze a lungo termine come rigidità articolare o artrosi post-traumatica. Il Tottenham sta monitorando tutto al meglio, valutando il giocatore giorno per giorno.