Jashari senza filtri dopo Milan-Benfica: “Se facciamo cose da schifo non dipende dal progetto tecnico”
Ardon Jashari non usa mezzi termini per descrivere il ko del Milan in casa contro il Benfica. Il giovane centrocampista rossonero difende in pieno le idee di Amorim e dunque il progetto tecnico, invitando tutta la squadra rossonera a fare una riflessione su quanto visto in campo: "Penso ci sia mancato qualcosa sia con la palla che senza palla – ha detto a fine partita dopo la sconfitta dei rossoneri all'esordio stagionale in Europa League -. Concedi gol e non crei opportunità come facciamo normalmente in allenamento: per questo dobbiamo fare di più".
E aggiunge: "Dobbiamo credere in questo progetto (tecnico, ndr) e dobbiamo farlo, però così non è sufficiente. Dobbiamo essere aggressivi e questo non ha nulla a che vedere con il progetto. Dobbiamo essere aggressivi senza la palla. Se siamo svegli, se lo spirito c'è da parte di tutti noi come squadra fin dai primi secondi… Se invece facciamo cose da schifo, senza creare problemi all'avversario, questo non ha nulla a che vedere con il progetto".
Jashari dunque è molto determinato nel dire che in questo momento il Milan non deve cercare alibi e appigliarsi al fatto di aver cambiato la guida tecnica e di non essere ancora così in linea con le nuove idee di Amorim: "Siamo giocatori di un grande club, per cui dobbiamo assumerci le responsabilità tutti insieme – spiega -. Dobbiamo prenderne atto sia quando perdiamo che quando vinciamo, perché è importante credere nel progetto del mister e ogni giorno dobbiamo capire come giocare. Anche oggi c'erano cose positive, ma per come abbiamo concesso i gol dobbiamo migliorare molto e non è neanche possibile essere così prevedibili".
Insomma, Jashari per certi versi mostra anche una grande personalità. Già in Belgio, prima che arrivasse al Milan, veniva definito come un giocatore molto chiaro, con idee, mai banale e con una maturità importante rispetto alla sua età. Questo si vede anche in campo quando prova quella giocata in più senza il timore di sbagliare. Questo forse l'ha un po' pagato fra lo scorso anno e questo inizio di stagione, ma Amorim ha dimostrato di volergli dare fiducia questa sera, pur avendolo sostituito dopo una partita di certo non del tutto sufficiente. Resta la strigliata e il messaggio che Jashari ha voluto inviare alla squadra dopo questa sconfitta.