Infinito Jackson Martinez, torna a giocare dopo 6 anni di pausa e segna subito: a 40 anni è ancora decisivo
La storia del clamoroso ritorno in campo di Jackson Martinez ha i contorni di una vera e propria favola cinematografica: l'ex bomber di Porto e Atletico Madrid ha compiuto da pochi giorni 40 anni e oggi, 2 novembre 2026, è tornato ufficialmente a calcare i campi di calcio a sei anni dal suo ultimo gol e dal ritiro. Lo ha fatto con la maglia del Deportivo Independiente Medellin, nella Liga colombiana subentrando durante il match contro l'Alianza e siglando il gol partita del definitivo 2-1.
Nel dicembre del 2020 Jackson Martinez aveva annunciato il suo definitivo e prematuro ritiro dal calcio giocato. In questi sei anni lontano dai terreni di gioco è rimasto fuori dai radar del calcio professionistico internazionale, concentrandosi sulla propria salute e intraprendendo una strenua battaglia personale e clinica per rimettere in sesto la caviglia che gli ha procurato diversi problemi ed è stata la causa principale della sua decisione. Nel corso degli anni ha spesso raccontato quanto fosse dura convivere con i postumi di quel trauma, che di fatto gli aveva impedito di mantenere i suoi standard abituali, obbligandolo alla decisione prematura.
Oggi, tutto sembra essere stato messo alle spalle, con un ritorno in campo che è stato coronato nel modo migliore, con quello che ha sempre saputo fare al meglio, il gol. Facendo esultare la propria gente, con una rete pesantissima che ha interrotto una serie negativa di 4 sconfitte consecutive per il club, riaprendo la corsa per i playoff del titolo. È sceso in campo al 56′ sul punteggio di 1-1, e dopo solo mezz'ora più tardi, su un pallone vagante stampatosi sul palo dopo una giocata del compagno Jhon Montaño, Martinez si è avventato sulla sfera e ha segnato il gol del definitivo 2-1, alla sua vecchia maniera, da vero rapace d'area di rigore.
Per capire il buio da cui è uscito, bisogna ritornare indietro alle qualificazioni Mondiali 2018, quando, all'apice della carriera, Martinez subisce un grave infortunio alla caviglia che si rivela un tormento cronico. Il primo grande problema fu l'errore iniziale di valutazione medica da parte dell'Atletico Madrid, con lo staff medico che sottovalutò la gravità del problema visto che il danno all'osso e alla cartilagine erano profondi. In quelle condizioni, però, viene ceduto in Cina al Guangzhou Evergrande dove subisce un altro gravissimo infortunio sulla stessa gamba con l'articolazione che non riuscirà più a guarire al 100% malgrado due successivi interventi invasivi. A tal punto da avere dolori incessanti anche negli anni successivi al ritiro. Fino alla lentissima rieducazione e guarigione, culminata con il the end più bello che potesse sognare.