Montella esonerato dalla Turchia dopo 3 anni: fatali le due sconfitte contro l’Italia
Vincenzo Montella è stato esonerato dalla Turchia dopo tre anni alla guida della nazionale. La Federcalcio turca (TFF) ha ufficializzato la decisione di interrompere il rapporto con l'allenatore italiano, arrivata dopo quattro sconfitte consecutive in Nations League.
A chiudere la sua esperienza sono state proprio le due partite perse contro l'Italia di Roberto Mancini, prima il 4-1 di Bursa e poi il 3-1 di Bologna dello scorso 5 ottobre. Un epilogo amaro per l'ex Aeroplanino, che soltanto nel giugno 2025 aveva rinnovato il suo contratto fino agli Europei del 2028.
La Turchia ufficializza l'esonero di Montella dopo le sconfitte contro l'Italia
La decisione è stata formalizzata dal consiglio direttivo della Federazione turca, che ha comunicato la conclusione dell'esperienza del tecnico campano senza indicare una motivazione specifica. Il rendimento degli ultimi mesi aveva però compromesso la sua posizione: sei sconfitte nelle ultime sette partite, l'eliminazione nella fase a gironi dei Mondiali 2026 e lo zero in classifica dopo quattro giornate di Nations League.
A rendere ancora più complicata la situazione erano state proprio le due sfide con gli Azzurri. Dopo il pesante 4-1 subito all'andata, Montella era stato contestato apertamente dai tifosi turchi, che dagli spalti gli avevano chiesto di dimettersi. La successiva sconfitta di Bologna aveva inasprito ulteriormente le critiche, nonostante l'allenatore avesse difeso la prestazione della squadra, sottolineando anche la differenza di valore tra le rose delle due nazionali.
La buonuscita di Montella e chi può sostituirlo sulla panchina della Turchia
Montella lascia la Turchia con un bilancio complessivo di 21 vittorie, 5 pareggi e 14 sconfitte in 40 partite. Durante la sua gestione aveva riportato la nazionale turca ai Mondiali dopo 24 anni di assenza e raggiunto i quarti di finale degli Europei 2024, prima del brusco peggioramento dei risultati.
Resta da definire ufficialmente la questione economica riguardante la buonuscita. Secondo indiscrezioni, la Federazione avrebbe raggiunto un accordo per riconoscergli cinque mensilità di buonuscita, pari a circa 915mila euro, a fronte di uno stipendio da 183mila euro al mese. Per la successione circola soprattutto il nome di Arda Turan, ex nazionale turco e attuale allenatore dello Shakhtar Donetsk. Al momento, però, la Federazione non ha annunciato il nuovo commissario tecnico.