Quando Djokovic rimase stregato dall’innovazione di Sinner: “Perché non alleniamo gli occhi come lui?”

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Carlos Costa, fisioterapista che lavora con Djokovic, in un podcast ha raccontato dell’ex numero 1 parlando anche di quando il serbo si stupì nel vedere il lavoro sugli occhi di Sinner.

I grandi campioni, che generalmente sono molto pochi, guardano al minimo dettaglio per migliorare, e per crescere hanno bisogno anche di un grande staff. Al fianco di Novak Djokovic c'è un team, composto anche da Carlos Costa, un fisioterapista, che è da anni nel circuito, è stato al fianco di quattro top ten e di Ana Ivanovic. Costa in una lunghissima chiacchierata in un podcast ha parlato del 24 volte vincitore Slam ed ha citato anche Jannik Sinner.

L'aneddoto di Carlos Costa su Djokovic e Sinner

Carlos Costa ha parlato nel podcast ‘Diario de un Treinador' di Frederico Marques, ex tennista e allenatore portoghese, non di altissimo livello. Costa ha elogiato Djokovic dicendo che in anni di carriera uno così, con il suo impegno, la sua costanza non lo ha visto mai. Ha rivelato che l'ex numero 1 delle volte crea dei test nel team per capire se si è al passo e si creano le migliori strategie per il recupero a livello fisico.

Il serbo è curioso soprattutto riguardo le nuove metodologie e Costa racconta di quando si sia chiesto il perché di una grande novità apportata da Sinner: "Novak si chiese perché Jannik si occupa tanto del lavoro sugli occhi e ci chiese perché noi non lo facessimo ancora". E dopo aver capito che era utile, Djokovic decise di imitare l'italiano.

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Novak Djokovic è stato eliminato al primo turno agli US Open.

A cosa serve l'allenamento visivo di Sinner

Sinner da tempo fa un lavoro specifico sugli occhi. L'allenamento visivo fa parte dello Sport Vision Training, tipologia di allenamento usato per ‘scaldare' gli occhi considerato un muscolo. Sdraiato a pancia in su, con una mano che copre un occhio, segue con l'altro una pallina da tennis, appesa a un elastico che il preparatore fa oscillare. Serve a lavorare sul tracking, l'inseguimento visivo e sulla percezione della profondità.

Combina equilibrio, sistema vestibolare e controllo oculare ed aiuta i tennisti anche nella rapidità di lettura ed esecuzione, in soldoni è come se i giocatori arrivassero prima, anche di un decimo di secondo, quando devono colpire. Oltre a Sinner anche Djokovic, appunto, e Alcaraz operano questo esercizio nel pre-partita, con stretching e taping.

La storia raccontata da Costa, omonimo di un tennista, nonché manager di Nadal, evidenzia la grandezza di un campione immenso che negli anni si è trovato a lottare con Federer e Nadal e poi si è ritrovato a farlo con Alcaraz e Sinner e che per rimanere al passo si è sempre cimentato in nuove situazioni ed ha guardato ai suoi rivali per provare a migliorarsi e a diventare l'uomo dei record.

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