Sinner con Magnus Norman, Roddick: “Vorrei essere in quella stanza quando si diranno ‘questo stressa Jannik'”

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Andy Roddick nell’ultima puntata del suo podcast ha parlato del sodalizio tra Sinner e Magnus Norman e di quanto vorrebbe conoscere i dettagli dello stesso.

Jannik Sinner e Magnus Norman, l’accendiamo? Battute a sfondo televisivo a parte per il nuovo sodalizio tra il campione del tennis italiano e il coach svedese dovrebbe mancare solo l'ufficialità. Il coach svedese a meno di clamorosi colpi di scena è il prescelto per completare il team dell'azzurro dopo l'addio di Darren Cahill. Non di certo una rivoluzione visto che il profilo dell'ex numero due del mondo e finalista del Roland Garros richiama molto quello dell'australiano soprattutto dal punto di vista caratteriale. Lo sa bene Andy Roddick, uno che conosce tutti i protagonisti di questa storia e che muore dalla curiosità di conoscere i dettagli del nuovo "matrimonio" tennistico.

Umile al punto di non essere praticamente mai menzionato, ma capace di essere uno dei migliori coach al mondo degli ultimi anni. L’ex tennista americano nel suo podcast “Served with Andy Roddick” sembra essere assolutamente d’accordo con la scelta di Sinner e del suo team di inglobare Magnus Norman. Un profilo di altissimo livello, prima come giocatore e poi come coach, riservato, intelligente e abile a lasciare sempre la scena ai suoi giocatori com'è giusto che sia.

E già l’inizio di questa avventura, non ancora formalizzata, è in piena linea con i due profili coinvolti: “Sia Cahill che il team di Sinner tengono tutto sotto chiave. Nulla di tutto ciò è ancora stato confermato ufficialmente. E non trapela niente, il che è fantastico. Ma c'è anche la possibilità che questo accordo sia stato chiuso a maggio, quando Stan Wawrinka (ex giocatore guidato da Norman, ndr) ha annunciato che questo sarebbe stato il suo ultimo anno".

C'è un aspetto di questa storia e forse in generale di queste situazioni che intriga molto Roddick, ed è quello relativo al primo incontro tra le parti. L'ex tennista americano dotato di un servizio formidabile vorrebbe essere la proverbiale "mosca" per sentire i retroscena degli aspetti del lavoro concordati da Sinner e Norman: "Vorrei così tanto essere in quella stanza! Vorrei solo imparare e sapere cosa succederà quando Norman entrerà in sala riunioni con Vagnozzi e Sinner per preparare il prossimo anno. Si diranno: "Ok, cosa ne pensi? Dove andiamo a migliorare?". E io vorrei ascoltare tutto. Più che una questione tattica, vorrei capire come gestiranno la transizione. Vorrei vedere il passaggio di consegne tra Cahill e Norman. Vorrei sapere quando si diranno: "Guarda, lui capisce bene questa cosa, quest'altra un po' meno", oppure "La gente pensa che sia bravo in questo, ma in realtà gli causa un po' di stress". Vorrei sapere tutte queste dinamiche. Non lo sapremo mai, ma la mia mente va proprio lì: voglio essere nella stanza dove tutto accade".

Possiamo tranquillamente dire che Andy Roddick pensa quello che un po' tutti pensiamo. A chi non piacerebbe conoscere i retroscena di questo prestigioso accordo?

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