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Internazionali d'Italia a Roma

Medvedev lo ha capito: “Sinner è una brava persona, non pensa solo a sé stesso”

Daniil Medvedev ha speso belle parole per Jannik Sinner: “Si preoccupa degli altri, dei giocatori di livello inferiore”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Daniil Medvedev è nei quarti di finale del torneo ATP 1000 di Roma, dopo aver battuto martedì sera l'argentino Thiago Tirante: il 30enne russo affronterà domani il giovane spagnolo Martin Landaluce, nella stessa giornata in cui Jannik Sinner giocherà contro Andrey Rublev. Nelle scorse ore il giocatore moscovita ha speso belle parole per il numero uno al mondo, non dal punto di vista tennistico ma umano. "È una brava persona", ha detto Medvedev, dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Sinner che hanno dato manforte alla richiesta fatta dai top player ai tornei del Grande Slam di accrescere la quota del montepremi da ridistribuire ai giocatori.

Una rivendicazione sostenuta con parole decise dal 24enne altoatesino, che ha spiegato che la battaglia per avere maggiori soldi "non riguarda solo i top player, ma tutti i giocatori, che tra uomini e donne sono sulla stessa barca". Un pensiero rivolto soprattutto a chi esce ai primi turni degli Slam e non ha certo le disponibilità dei migliori per pagarsi l'attività sul tour con relative grosse spese tra spostamenti, alloggi e team.

Medvedev apprezza le parole di Sinner sui soldi: "Il fatto che abbia preso una posizione così dura è fantastico"

Il discorso di Sinner ("siamo stati zitti per troppo tempo") ha fatto felici tutti i suoi colleghi, perché chiaramente ha dato forza alla battaglia in corso, iniziata lo scorso anno. Anche Medvedev è rimasto molto colpito e ci tiene a dirlo: "Il fatto che Jannik abbia preso una posizione così dura è fantastico, dimostra che è una brava persona e si preoccupa non solo di sé stesso. Perché per lui non farà una grande differenza, e lo sa, ma si preoccupa di tutti gli altri e dei giocatori di livello inferiore".

Medvedev e Sinner coi rispettivi trofei dopo la finale di Indian Wells vinta dall’azzurro
Medvedev e Sinner coi rispettivi trofei dopo la finale di Indian Wells vinta dall’azzurro

"Noi vogliamo che questi soldi siano distribuiti il ​​più possibile a tutti – ha continuato il tennista russo ex numero uno al mondo – perché serviranno anche per le qualificazioni, il che significa che in un certo senso includeranno già i primi 250, e così via. Io sono nel circuito ormai da un po' di tempo, e da quello che vedo, i giocatori probabilmente non sono mai stati così uniti. Abbiamo un rappresentante di cui i giocatori si fidano, che si occupa di queste questioni. Naturalmente tutti i giocatori possono dire tante cose, ma finché non lo faranno Jannik, Aryna (Sabalenka), Iga (Swiatek), o forse io – ma ora non sono nella stessa posizione di prima – così come Novak, allora i tornei del Grande Slam non ne avranno paura. Un boicottaggio? Personalmente non posso dire nulla, sosterrò qualsiasi decisione prendano i giocatori che sia la migliore per loro e per il tennis".

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