I tennisti battono cassa e chiedono più soldi, Aryna Sabalenka: “Potremmo boicottare”

I tennisti battono cassa. E non è la prima volta. Con una lettera congiunta hanno rivendicato una percentuale più alta dei premi rispetto ai ricavi generati dalle quattro prove del Grande Slam. In più pretenderebbero maggiori tutele dal punto di vista sanitario e pensionistico. La storia è tornata in auge dopo l'ufficialità del montepremi del Roland Garros. I big ATP e WTA si sono uniti nella protesta. Da Roma, dove si appresta a giocare gli Internazionali d'Italia, Aryna Sabalenka ha parlato apertamente di boicottaggio.
I tennisti chiedono più soldi negli Slam
Tutti i tornei, non solo quelli dello Slam, ogni anno aumentano il proprio montepremi. Così è stato anche per il Roland Garros che rispetto allo scorso anno ha incrementato quasi del dieci percento il prize money, per un totale di oltre 60 milioni di euro. I big della racchetta, inclusi Sinner e Alcaraz, hanno firmato un documento nel quale spiegano che il montepremi di Parigi sarebbe inferiore al 15% dei ricavi stimati del torneo, che dovrebbe incassare più di 400 milioni di euro. I tennisti richiedono che il 22% degli introiti sia destinato a loro.
Sabalenka pronta al boicottaggio
Sabalenka è pronta a fare le barricate, e non stupisce. Da Roma è stata dura, netta, parlando addirittura di boicottaggio, dei tornei principali, ipotesi a suo modo affascinante ma che pare comunque poco realistica nella sostanza: "Ho la sensazione che lo spettacolo dipenda da noi e che, senza di noi, non ci sarebbero i tornei e non ci sarebbe questo tipo intrattenimento. Meritiamo assolutamente una percentuale di guadagno maggiore. Spero davvero che tutte le trattative in corso ci portino, prima o poi, alla decisione giusta, a una conclusione che soddisfi tutti. Altrimenti potremmo boicottare".

Swiatek non vuole andare allo scontro
Iga Swiatek, altra stella del circuito femminile, invece ha una posizione molto più moderata: "Il boicottaggio? È una situazione un po’ estrema. La nostra proposta è ragionevole. Penso che la cosa più importante sia avere una comunicazione e un dialogo costruttivi con gli organi di governo, in modo da avere spazio per parlare e magari negoziare. Spero che prima del Roland Garros ci sia l’opportunità di avere questo tipo di incontri e vedremo come andranno”.