Flavio Cobolli: “Con Sinner in Italia anche raggiungere i quarti in uno Slam sembra la normalità”

Flavio Cobolli è uno degli alfieri del tennis italiano. Questa settimana è in campo nell'ATP 250 Monaco di Baviera. La stagione sulla terra rossa potrebbe aiutarlo ad avvicinarsi in modo cospicuo alla top ten, comandata da Jannik Sinner e che vede presente a pieno titolo Lorenzo Musetti. Il tennis italiano la fa da padrone a livello mondiale, avendo vinto anche le ultime tre edizioni della Coppa Davis. Cobolli è in ascesa e parlando anche dei risultati di Sinner ha fatto una riflessione piuttosto interessante.
Cobolli e i grandi risultati del tennis italiano
Cobolli ha rilasciato un'intervista a Eurosport Germania nella quale ha parlato del rituale che ha da quando ha vinto la Coppa Davis, lo scorso novembre: "Ogni volta che gioco una partita, la sera precedente riguardo il video che ho girato durante la finale. Quando rivedo quelle immagini sento ancora i brividi, per me è stato qualcosa di speciale".
Mancavano Sinner e Musetti a Bologna. Gli amici d'infanzia Cobolli e Berrettini hanno trascinato l'Italia, che trionfa regolarmente da un paio d'anni a questa parte. A Cobolli è stato chiesto se i risultati degli altri tennisti italiani, su tutti quelli di Jannik, lo influenzano. La risposta è stata circostanziata: "Ho letto che Lorenzo ha detto che i suoi successi ci tolgono un po' di pressione, ed è vero. Ma c'è anche un altro aspetto da considerare. Oggi se raggiungi i quarti di finale in un torneo del Grande Slam qui da noi è considerato quasi la normalità".

"Il mio obiettivo per il 2026 è migliorare"
Pare un'ovvietà, ma sono condivisibili le parole di Cobolli che fa bene a rimarcare che anche un quarto o una semifinale Slam sono un risultato di altissimo livello.
Cobolli ha parlato poi dei suoi propositi e pur ribadendo che ama la terra battuta ha ricordato gli splendidi risultati ottenuti anche sulle altre superfici: "Il mio obiettivo per quest'anno è migliorare. Cerco di diventare un tennista migliore giorno dopo giorno seguendo il mio metodo. Mi piace essere nel circuito, allenarmi e giocare tornei. La terra battuta è la mia superficie preferita, ma il mio gioco ha funzionato ovunque come hanno dimostrato i quarti di Wimbledon e la vittoria sul cemento di Acapulco".