Internazionali d'Italia a Roma

Luciano Darderi non si è accorto dei 4 match point per Zverev a Roma: sorpresa in conferenza stampa

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Luciano Darderi non si era accorto durante la partita degli ottavi a Roma della situazione delicata contro Zverev e di aver dovuto fare i conti con ben 4 match point, tutti poi annullati.

Felicissimo e frastornato. Emozioni forti per Luciano Darderi dopo la vittoria contro Alexander Zverev a Roma. Sembrava finita per il tennista azzurro sotto di un set e di un break prima, e capace poi di annullare quattro match point per andare a vincere 6-0 al terzo set contro il numero tre al mondo che si è lamentato del campo. Non ha mai mollato il "toro" e nei momenti più difficili ha pensato solo a vendere cara la pelle, finendo quasi in trance agonistica. È quello che si è compreso dalla conferenza stampa, che per Darderi è iniziata in modo particolare.

Darderi e il vuoto di memoria sui match point contro Zverev

Dopo aver ricevuto una vera e propria ovazione, il tennista italiano è stato messo di fronte a quelle che sono state le sliding doors della partita, ovvero proprio quelle 4 palle che avrebbero potuto consegnare il match a Zverev e che invece hanno dato il la alla sua vittoria. Darderi ha ammesso candidamente di non ricordare quanto accaduto: "Quattro match point? Veramente? Ero talmente concentrato che non me li ricordo, ti giuro su Dio. Pensavo fossero uno o due, invece quattro! Va bene così".

I problemi contro Zverev e il momento in cui tutto è cambiato

Adesso poco importa perché alla fine il risultato è stato positivo. E le premesse non erano certo state delle migliori: "È stata veramente una partita difficile perché nel primo set non mi sentivo tanto bene, mi girava la testa. Era la prima partita che giocavo di giorno, faceva un po' caldo e le condizioni erano diverse; le ultime due partite le avevo giocate di sera e sono andato a letto alle 3:00 o alle 4:00 del mattino. È stata una partita diversa dal punto di vista fisico, e poi c'era tanta pressione addosso a giocare qui. Volevo dimostrare di avere il gioco per fare una buona partita contro Zverev e per fortuna sono riuscito a vincere".

Quella contro Zverev per Luciano Darderi è la vittoria più bella della sua carriera. Qual è stato il momento in cui l'azzurro ha capito di potercela fare? Idee questa volta molto chiare: "Credo che tutto sia scattato sul 5-4 del secondo set, quando lui è andato a servire con palle nuove. Non scendeva sotto i 220, 230, 225 km/h al servizio, era veramente difficile rispondere. In quel momento lui mi ha regalato due doppi falli e mi ha fatto tornare in partita. Ne ho approfittato, sono andato a servire sullo 0-30 e sul 5 pari ho pensato che quel game fosse vitale. Sul 5 pari, 0-0, la partita è girata nella mia testa. Mi sono detto: ‘Se vinci questo game, la partita può girare'". E così è stato.

Darderi e il momento del tennis italiano

Una gioia incontenibile per Luciano Darderi, da condividere con tutto il movimento: "Significa tanto, tanto. Ormai sono in Italia da 14 anni. Tutti sanno che sono nato in Argentina, ma se non fossi diventato forte e non fossi entrato nei primi 20 o 30, nessuno ci avrebbe fatto caso, no? Sono contento di aver scelto l'Italia e di poter difendere i suoi colori. Ovviamente la Coppa Davis è un sogno nel cassetto, che ancora non sono riuscito a realizzare, ma abbiamo la fortuna di avere tanti grandi giocatori. È un momento molto bello per il tennis italiano e sono felice di essere uno dei quattro italiani in top 20, non è facile con Lorenzo, Jannik e Flavio, giocatori veramente forti". E ora meritato riposo perché mercoledì si torna in campo contro Jodar.

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