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Internazionali d'Italia a Roma

Sinner e lo spavento per le Frecce Tricolori a Roma: “Temevo volassero verso di noi. È stato pauroso”

Il numero uno al modo ha raccontato il curioso episodio capitato poco prima della sfida, poi vinta, contro Popyrin. “Non ero fuori e sono rimasto sorpreso da quel rumore molto forte e improvviso”.
A cura di Maurizio De Santis
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Il rombo degli aerei è stato improvviso e a Jannik Sinner quasi è preso un colpo per lo spavento. In tempi di guerra e di minacce globali, può fare una brutta impressione perfino il volo a bassa quota delle Frecce Tricolori sulla porzione di cielo che sovrasta il Foro Italico. Il numero uno al mondo era nel vestibolo che conduce al campo centrale degli Internazionali d'Italia, di lì a poco avrebbe affrontato (e battuto con facilità disarmante) Alexei Popyrin. Quel frastuono così vicino lo ha sorpreso, confuso, messo un po' in ansia. Lo si evince da un video divenuto subito virale ed è lui stesso a spiegarlo in un'intervista post partita. "Ecco… mi vedete? Ho avuto davvero paura", dice a Tennis Channel. Anzi, il campione italiano scherza anche un po' su quell'episodio abbastanza curioso che non ne ha affatto scalfito la concentrazione, a giudicare da come ha ‘sistemato' l'avversario (eliminato in poco più di un'ora con un punteggio schiacciante di 6-2, 6-0). Sotto a chi tocca, il prossimo è Pellegrino.

Sinner spaventato dal frastuono delle Frecce Tricolori

I veicoli dell'Aeronautica Italiana erano in azione per provare le evoluzioni e lo spettacolo del volo corredato dalla livrea di fumo tricolore rilasciata durante uno dei passaggi acrobatici. Sinner, però, era all'oscuro di tutto. E il fatto stesso di trovarsi nel corridoio dell'impianto, senza poter vedere direttamente cosa stava accadendo, lo ha messo un po' in agitazione. "Abbiamo visto la tua reazione poco fa… – , gli dice l'interlocutore -. Deve essere davvero bello qui, in Italia, vedere tutto questo mentre stai per entrare in campo".

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La replica di Jannik è molto sincera e spiega come si è sentito in quegli istanti. "Sì, è bello… In realtà sono rimasto piuttosto sorpreso perché quando non sei fuori e senti solo il rumore molto forte che fanno questi jet… ecco, sì… mi sono un po' spaventato perché non me l'aspettavo. Però mi hanno detto che si stavano allenando per domani (oggi, ndr). Vedete? Mi sono davvero spaventato. Pensavo stessero volando più in basso. A quanto pare arriveranno con i colori della bandiera e sarà bello".

Jannik e l'orgoglio italiano ritrovato agli Internazionali di Roma

Tanto per restare in tema di orgoglio sportivo patriottico, il giornalista chiede a Sinner anche quanto sia stimolato dal giocare dinanzi al pubblico del suo Paese e, più ancora, quali motivazioni gli regala questa competizione in particolare. L'anno scorso la giocò al rientro dal periodo di stop concordato con la Wada per il caso Clostebol e gli servì per rompere il ghiaccio dopo la pausa forzata. Oggi vuole godersi fino in fondo questa atmosfera. E, magari, vincere… pensando allo Slam francese (Roland Garros) che non è poi così distante.

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"A Roma non ho ancora vinto. È un torneo molto prestigioso per un italiano e sono estremamente felice di giocare qui. E allo stesso tempo cerco semplicemente di dare il massimo. In ogni caso, per me in questo momento è una situazione positiva in assoluto: se continuo ad andare avanti è fantastico. Se perdo va comunque bene perché avrò un po' più di tempo per recuperare in vista del Roland Garros. Quindi sono un po' più rilassato – ha aggiunto Sinner -. E allo stesso tempo ci sono tanti tifosi e tante persone che vengono a vedere me, Flavio, Lorenzo e tutti quelli che sono ancora in tabellone. E proviamo a restituire loro qualcosa di bello".

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