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Internazionali d'Italia a Roma

Zverev si sfoga su Roma dopo il crollo con Darderi: “È il peggior campo su cui abbia mai giocato”

Alexander Zverev cerca scuse dopo la clamorosa rimonta subita da Luciano Darderi al Foro Italico. Nel mirino finiscono le condizioni della terra rossa romana e la stanchezza fisica. Le sue parole in vista della sfida a Sinner al Roland Garros.
A cura di Marco Beltrami
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Non è la prima volta che Alexander Zverev fa discutere per le sue dichiarazioni. Dopo la sconfitta dolorosa contro Luciano Darderi a Roma, il tennista tedesco se l'è presa anche contro il campo degli Internazionali d'Italia definito addirittura come "il peggiore su cui abbia mai giocato". Perentorio il numero 3 del mondo che pur riconoscendo i meriti del suo avversario, ha comunque ancora una volta fatto riferimento ad un alibi.

Zverev e l'alibi del campo dopo la sconfitta contro Darderi

La superficie a quanto pare irregolare della BNP Paribas Arena si è fatta sentire per Zverev proprio nei momenti più delicati. In quelle situazioni, quando la palla poteva cambiare le sorti dell'incontro tutto è andato storto per il tedesco che poi in conferenza ha puntato il dito senza fronzoli: "È stato difficile giocare. Ad essere onesti, credo che questo sia il peggior campo da tennis su cui abbia mai giocato in vita mia. Né nelle categorie giovanili, né tra i professionisti, né nei tornei Futures, né in allenamento… Non avevo mai giocato su un campo di così scarsa qualità. Ho avuto un match point e la palla mi è passata sopra la testa con un cattivo rimbalzo".

Una disdetta dunque per Sascha, che ha dovuto fare i conti non solo con il piglio di Luciano Darderi ma anche con un campo a suo dire ai limiti della praticabilità: "Ho avuto una palla break e la pallina ha fatto uno strano movimento. Insomma… Inoltre, il vento era forte. In generale, continuo a pensare che avrei dovuto vincere la partita in due set. Dopo di che, sì, lui ha giocato a meraviglia".

Zverev e il pubblico di Roma

Parole che sicuramente risulteranno sgradite agli organizzatori, e che faranno discutere. Per quanto concerne la prestazione del suo avversario e la cornice romana, niente da dire per Zverev che ha fatto riferimento anche ad una possibile condizione fisica non ottimale: "Sì, mi sono stancato. Che sia a causa di una malattia o perché ho giocato molto a tennis… Questa è una delle ragioni. Ad ogni modo, credo che avrei dovuto vincere la partita in due set. Da quel momento in poi, il terzo set è stato a senso unico per lui. Ha giocato un tennis incredibile, ma avrei dovuto chiudere il match in due set. Il pubblico? Non ho alcun problema con i tifosi italiani. Mi sono piaciuti, credo siano molto energici. Sono appassionati con i loro giocatori, il che va benissimo. Sono stati corretti. Sì, non ho nessun problema con loro".

Appuntamento ora al Roland Garros dove proverà a rilanciare la sfida, per ora quasi impossibile a giudicare dai precedenti a Jannik Sinner: "Devo credere di essere in grado di batterlo. Devo crederci, altrimenti potremmo consegnargli il trofeo senza nemmeno giocare il torneo". E pensare che anche a Madrid fece riferimento al fatto di non aver giocato in notturna, come possibile alibi. Insomma Sascha ci è ricascato.

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