video suggerito
video suggerito

Matteo Berrettini fuori a Montreal: “Sono così, devo accettarlo. Il mio corpo è stato usato molto”

L’italiano ha perso in 3 set al primo turno del National Bank Open di Montreal contro Mariano Navone. In un match caratterizzato dalle interruzioni e da qualche problema fisico: “Non cerco scuse, conosco il mio corpo”
Matteo Berrettini a Montreal: fuori al primo turno in 3 set contro Navarone
Matteo Berrettini a Montreal: fuori al primo turno in 3 set contro Navarone

Matteo Berrettini è uscito al primo turno del Masters 1000 di Montreal contro l'argentino Mariano Navone battuto 2-1 (6-3, 6-7, 6-3) in match più che particolare, diluito su due giornate a causa della pioggia, con interruzioni ripetute che hanno reso ancora più complicato ritrovare ritmo e sensazioni per l'azzurro, dopo la pausa successiva a Wimbledon. Berrettini è reduce da un periodo di gestione del dolore cronico all’anca diagnosticato dopo lo Slam londinese per il quale aveva rinunciato ai tornei di Gstaad e Kitzbühel e a Montreal affrontava il ritorno sul cemento americano cercando di accumulare partite in vista di Cincinnati e dello US Open. Non è la superficie né il torneo che storicamente gli danno le migliori sensazioni, e lo ha ammesso senza giri di parole: "Nessuna scusa, sono così devo accettarlo. Ora si guarda avanti".

Berrettini analizza le sensazioni in campo e impatto delle interruzioni

Matteo Berrettini non ha nascosto il disagio generale, analizzando la sconfitta con Navone. Non si è ambientato bene alle condizioni, il feeling con la palla è rimasto scarso e gli errori si sono accumulati. Era partito in maniera accettabile prima della prima interruzione, ma il rientro successivo non è stato felice, tanto che solamente al terzo ingresso in campo ha percepito un’energia diversa, sufficiente a lottare e restare in partita: "Mi son sentito fare tanti errori e che la palla si muoveva tanto", ha spiegato nel post matcha Ubitennis. Difficoltà aggiunte in un torneo che non è mai stato tra i suoi preferiti a livello di sensazioni. "Sapevo che sarebbe stata una sfida difficile ma, come sempre, ora si guarda avanti".

Berrettini e le occasioni sprecate: "Ho avuto le mie chance"

Il rimpianto più forte riguarda il primo set, perso 6-3 dove Berrettini ha avuto dodici palle break e ne ha trasformata una soltanto. Non ha funzionato la risposta in quei momenti cruciali: a volte sbagliava il colpo, altre volte mancava la profondità, un mix di problematiche che gli ha impedito di trovare la tattica giusta per fermare Navone, "scardinarlo da fondo. E' ciò che ha funzionato un po' meno bene, anche se ho avuto le mie chance". Perse nel primo parziale, un gap che ha pagato duramente nel corso del match ha pesato in modo determinante: "Ancora di più in un Masters 1000, se energia e feeling non sono quelli giusti diventa complicato ribaltare le partite".

Berrettini parla del fastidio al fianco: "Corpo usurato che manda segnali"

Durante il match sono riapparsi anche i problemi fisici che hanno caratterizzato questo periodo tanto che sono apparse un paio di smorfie mentre si toccava il fianco, ma Berrettini ha voluto chiarire subito la situazione: "Non intendo dare scuse. Nei giorni precedenti al torneo avevo avvertito un po’ di fastidio, un’esperienza che conosco bene, ma sono così e devo accettarlo. Il mio è un corpo usato parecchio e manda segnali". Questi fastidi sono spesso più difficili da gestire mentalmente che fisicamente, ha spiegato poi l'azzurro che ha provato malgrado tutto a fare la sua partita, pur pagando forse troppo sul servizio.

Berrettini rinuncia al doppio e focus su Cincinnati

Ora il futuro. Berrettini aveva valutato l’ipotesi di giocare anche il doppio per mettere partite nelle gambe, ma in questa fase di carriera ha preferito desistere: "Meglio scendere in campo solo quando trova il giusto stimolo e il piacere di farlo. Non voglio usare il doppio come semplice strumento per trovare ritmo: se lo gioco, voglio provarci sul serio". Dunque l'approccio scelto è stato quello di tornare a concentrarsi sul singolo, senza troppi programmi anticipati. Ora ci saranno alcuni giorni per recuperare e cercare di fare meglio in vista di Cincinnati, anche se la sconfitta arriva in un momento delicato del percorso di ritorno: dopo i quarti di Roland Garros interrotti dai problemi all'anca e la parentesi di Wimbledon, Montreal doveva servire da rampa di lancio sul cemento. Berrettini ne esce sconfitto ma con lucidità, senza drammatizzare, consapevole dei limiti del feeling e delle occasioni perse. Con il pensiero già proiettato al prossimo impegno.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views