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Roland Garros

Mats Wilander: “Al Roland Garros gli altri 127 giocatori devono mettersi d’accordo per battere Sinner”

L’ex numero uno al mondo Mats Wilander spiega qual è secondo lui l’unico modo per non far vincere il Roland Garros a Jannik Sinner: coalizzarsi tutti contro il campione azzurro per fiaccarlo sul piano fisico, visto che su quello tennistico non c’è partita.
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Se Carlos Alcaraz lo scorso marzo a Indian Wells si era lamentato di "avere un bersaglio sulla schiena", essendo il numero uno al mondo contro il quale tutti danno di più, ora quel bersaglio virtuale se lo porta sul groppone Jannik Sinner, leader incontrastato del ranking ATP dopo il sorpasso allo spagnolo e l'infortunio di quest'ultimo. Un bersaglio così grande che anche chi non gioca più, come Mats Wilander, si arrovella per cercare di capire come si possa battere un tennista che non perde da 29 partite e 5 tornei.

La teoria di Wilander per batter Sinner: tutti gli altri contro di lui per sfinirlo

Il 61enne svedese, che è stato a sua volta numero uno per 20 settimane tra il 1988 e il 1989, arriva a teorizzare una ‘santa alleanza' di tutti gli altri tennisti in tabellone al Roland Garros per portare allo sfinimento fisico il campione azzurro: "Credo che l'unica cosa che possa impedire a Sinner di vincere a Parigi siano gli altri 127 giocatori. In qualche modo devono mettersi d'accordo e decidere: ‘Anche se dovessi perdere questa partita contro Jannik, devo spingerlo al limite delle sue capacità fisiche'".

Il ragionamento di Wilander, esposto ai microfoni di ‘Eurosport', è che se sul piano dei colpi al momento non c'è nulla da fare col 24enne altoatesino, l'unico modo per sconfiggerlo è fiaccarlo nel fisico, facendogli affrontare più match impegnativi che sommati potrebbero portare al collasso della sua macchina perfetta, qualcosa che si è intravisto a Roma alla fine del secondo set della semifinale con Medvedev.

Il momento difficile di Jannik Sinner nella semifinale di Roma contro Medvedev
Il momento difficile di Jannik Sinner nella semifinale di Roma contro Medvedev

"L'unica cosa è se inanella tre o quattro partite difficili. Questa è l'unica opzione che vedo"

"Perché l'unica cosa che vedo in Jannik è che se inanella tre o quattro partite davvero difficili – abbiamo già visto le sue difficoltà in Australia, anche se lì le temperature sono molto più alte – se ha sfortuna e affronta l'avversario sbagliato in una giornata molto calda e la partita si protrae a lungo, come farà a recuperare per la successiva?", chiede Wilander, immaginando la risposta, ovvero il crollo dell'azzurro.

"Credo sia solo una questione di resistenza fisica – argomenta Wilander, ritenendo imbattibile Sinner sul piano tennistico – potrebbe avere crampi durante una partita, e questo potrebbe complicare il suo recupero. Ma, allo stesso tempo, visto come ha gestito la minaccia di Medvedev a Roma, è stato fortunato? Certo che sì. È stato fortunato in Australia in quella partita contro Spizzirri, ed è stato fortunato contro Medvedev a Roma. Ma la fortuna è qualcosa che si conquista. Inoltre, a Roma era in vantaggio per 4-2 nel terzo set quando la partita è stata interrotta, quindi probabilmente avrebbe vinto comunque. Ma se è una partita al meglio dei cinque set, forse qualcuno può portarlo al quarto, e poi qualcun altro può portarlo di nuovo al quarto, e così via. Questa è l'unica opzione che vedo".

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