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2 Marzo 2022
9:28

La Russia nello sport non esiste più: la Potapova senza bandiera, battuta dall’ucraina Svitolina

Nel primo turno del torneo di Monterrey, l’ucraina Elina Svitolina ha battuto la russa Anastasia Potapova, che ha giocato senza alcun riferimento alla propria nazionalità: né nome né bandiera. La campionessa ucraina manderà in patria tutti i suoi guadagni: meglio che boicottare l’avversaria.
A cura di Paolo Fiorenza
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Nella notte italiana si è giocato il primo turno del torneo WTA di Monterrey: la favorita ucraina Elina Svitolina, numero 15 al mondo e testa di serie numero uno del tabellone, ha battuto facilmente in due set la russa Anastasia Potapova. Russa di nascita e di passaporto, ma non più per il mondo dello sport, che dopo l'aggressione di Putin all'Ucraina ha espulso le squadre russe da tutte le competizioni e – nel caso del tennis – ha consentito ai tennisti russi di partecipare ai tornei ma senza alcun riferimento alla propria nazione: dunque senza nome, senza bandiera, senza patria.

Ecco dunque che il nome della Potapova nella grafica televisiva non è stato associato ad alcun riferimento nazionale, mentre dall'altra parte della rete il destino ha voluto che ci fosse proprio un'atleta di quell'Ucraina che sta pagando un prezzo altissimo alla guerra voluta da Putin. La Svitolina nei giorni scorsi, quando era stato sorteggiato il tabellone del torneo di Monterrey, aveva detto che non sarebbe scesa in campo contro la collega russa, poi ha cambiato idea: in questo modo, vincendo partite e guadagnando soldi che può mandare in Ucraina, può contribuire maggiormente alla causa del suo Paese martoriato, che non tramite il boicottaggio. "Sono in missione", sono state la sue parole subito dopo il match su Instagram.

Il match non ha avuto storia, 6-1/6-2 il punteggio finale, ma mai come stavolta il racconto sportivo passa in secondo piano davanti al suo incastonarsi nelle tragiche vicende dei nostri tempi. Gonna blu e maglietta gialla – i colori della sua Ucraina – la Svitolina nel dopo partita ha confermato quanto aveva promesso nelle ore precedenti: "Tutti i bonus che guadagno qui andranno all'esercito ucraino, grazie per il supporto", ha dichiarato commossa tra gli applausi del pubblico, portandosi spesso la mano sul cuore. Ovviamente da parte sua non c'era nulla di personale nei confronti della Potapova, trovatasi catapultata anche lei in una situazione davvero difficile, anzi è stata la Svitolina a fine match a portarsi per prima a rete per dare la mano alla giocatrice russa.

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