Coco Gauff non capisce perché nel tennis si arriva a 40: “Si potrebbe fare 45”

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Coco Gauff spiega che c’è qualcosa che cambierebbe nel sistema di punteggio del tennis: “I game tipo 15-0, 30, poi 40, non ha proprio senso per me”.

Coco Gauff giocherà domani la finale del torneo WTA 1000 di Roma contro Elina Svitolina, dopo aver battuto in semifinale una Sorana Cirstea che a 36 anni sta giocando il miglior tennis della carriera. La tennista americana – che ha giocato finora un grande torneo, avendo superato nei turni precedenti Andreeva (7) e Jovic (17) – consolida così la quarta posizione nel ranking, alle spalle di Sabalenka, Rybakina e Swiatek. Dopo la partita vinta giovedì con la rumena, la Gauff ha risposto in conferenza anche a una domanda sul punteggio nel tennis, dando una risposta davvero particolare.

Coco Gauff è perplessa per il 40 nel punteggio del tennis: "Dovrebbe essere 45"

Tutto è nato quando le è stato chiesto se c'è qualcosa che vorrebbe cambiare. "Se dovessi cambiare qualcosa… – ha risposto la Gauff – i giochi tipo 15-0, 30, poi 40, non ha proprio senso per me. È così difficile da spiegare alle persone. Vai 15, 30, ma poi salta a 40. Perché? Magari si potrebbe fare semplicemente 1-0, 1 pari… non so. O almeno renderlo sequenziale, quindi dovrebbe essere 45, non 40".

Ovviamente non c'è nessuna possibilità che il punteggio nel tennis cambi, visto che per tutti gli appassionati è assolutamente normale sentire l'arbitro chiamare 40 dopo il 30. Coco è molto giovane, ha 22 anni, e allora le facciamo una ripassata veloce del motivo per cui il punteggio nel tennis è da un secolo e mezzo tenuto in questo modo.

Perché il tennis usa 15, 30 e 40 nel sistema di punteggio

Il sistema di punteggio del tennis, scandito dai 15, 30 e 40, nasce nel Medioevo francese dal ‘jeu de paume' (pallacorda in italiano), l'antenato del tennis che si giocava inizialmente con le mani. La spiegazione più accreditata (non c'è certezza) è legata all'orologio: ogni punto spostava la lancetta di un quarto d'ora, quindi il primo punto 15, il secondo 30, il terzo 45 (a tre quarti dell'orologio) e il quarto punto 60, completando il giro e vincendo il game.

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Il tabellone del torneo di Wimbledon

Col tempo il 45 fu abbreviato in 40 per praticità (era più corto da gridare) e soprattutto per gestire meglio il ‘vantaggio': quando si introdusse la regola di dover vincere un game di due punti consecutivi, il 45 creava problemi con il conteggio ‘orario', mentre il 40 lasciava spazio perfetto per parità e vantaggi. Altre teorie parlano di avanzamenti di 15 piedi sul campo o di antiche unità monetarie, ma quella dell'orologio resta quella più suggestiva. Questo punteggio è sopravvissuto intatto dal 1877, quando nacque Wimbledon, proprio per la sua fortissima tradizione: è diventato l'anima stessa del tennis.

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