video suggerito
video suggerito
Internazionali d'Italia a Roma

Sorana Cirstea vola in semifinale a Roma: “Non c’è una data di scadenza per i sogni”

La 36enne tennista rumena ha battuto Ostapenko e adesso attende una tra Coco Gauff e Andreeva. “L’età è solo un numero. Giocare qui ed essere in semifinale a Roma è assolutamente incredibile”.
A cura di Maurizio De Santis
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

A 36 anni Sorana Cirstea, che aveva addirittura annunciato il ritiro dal tennis al termine della stagione, sta vivendo uno dei momenti più belli ed esaltanti della carriera. E se la vittoria contro la numero uno al mondo Aryna Sabalenka aveva fatto molto rumore, non è stato da meno il risultato odierno: la giocatrice rumena si è qualificata per la semifinale degli Internazionali d'Italia battendo in due set Jelena Ostapenko (6-1, 7-6). Nel prossimo turno sfiderà Coco Gauff o Mirra Andreeva. Se è un sogno non svegliatela. Se è una favola, qualunque sarà l'esito, il finale sarà bellissimo a prescindere.

Una vittoria costruita con esperienza e lucidità

Contro Ostapenko, Cirstea ha disputato un match praticamente perfetto nel primo set, dominato 6-1 grazie a un tennis aggressivo e ordinato. Più equilibrata la seconda frazione, con la lettone che è riuscita a spingere la sfida fino al tie-break sfoggiando un tennis di buon livello. Ma non è bastato per battere un'avversaria che ha spostato verso l'alto l'asticella del suo rendimento: Sorana è in stato di grazia, rasenta la perfezione. Si tratta della prima semifinale in carriera a Roma e della quarta complessiva in un torneo WTA 1000. Un risultato che le permette anche di eguagliare il suo miglior ranking live, arrampicandosi fino alla posizione numero 21 al mondo.

Immagine

La gioia di Cirstea: "L'età è solo un numero"

"L'età è solo un numero", è la frase che Cirstea ha ripetuto anche oggi, a margine del match vinto con Ostapenko. Sorride, un po' si commuove e un po' si schermisce. Ma è tutto vero, non c'è bisogno di darsi un pizzicotto sulla guancia. Lo scroscio di applausi è meritato e sincero. Quando parla si sente che esprima qualcosa di veramente sentito, non le solite frasi fatte su quanto è bello questo gioco e quanto è innamorata dei campi e bla bla bla… No, Sorana racconta altro. Parla con entusiasmo del momento che sta vivendo, sottolineando quanto la passione continui a essere il motore della sua carriera.

"Ho sempre detto che non c'è una data di scadenza per l'ambizione e i sogni. Penso che tutti possano vedere che amo assolutamente questo sport". Cirstea ha poi spiegato quanto sia speciale raggiungere un traguardo simile a 36 anni. "Per me giocare qui ed essere in semifinale a Roma è assolutamente incredibile. Sono così grata a questo sport. Mi sto davvero godendo la mia settimana agli Internazionali". Parole che arrivano dopo una stagione già molto positiva e che stanno facendo nascere più di un dubbio sul possibile ritiro annunciato per il 2026.

Il possibile ripensamento sul ritiro

Negli ultimi mesi Cirstea aveva dichiarato che il 2026 sarebbe stato il suo ultimo anno nel circuito. Ma il rendimento mostrato potrebbe cambiare gli scenari. La rumena aveva già conquistato il titolo a Cluj-Napoca, raggiunto la semifinale a Rouen e ottenuto buoni risultati anche a Linz, Miami e Dubai. Roma, però, rappresenta un ulteriore salto di qualità. Emblematica al riguardo anche la vittoria con Aryna Sabalenka, primo successo della carriera contro una numero 1 del mondo. Un risultato che l'ha resa anche la giocatrice più "anziana" a ottenere per la prima volta un successo contro la leader del ranking WTA.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views