Camila Giorgi tornerà a giocare nel circuito WTA nel 2027, la spiegazione al tifoso: “Corpo e mente”

Camila Giorgi ha deciso di tornare a giocare a tennis a livello professionistico. Appuntamento in campo nel 2027 per la marchigiana che tra pochi mesi diventerà mamma. L'ufficialità è arrivata proprio attraverso i canali social di Camila che ha risposto alle domande dei tifosi sul suo futuro. Cosa l'ha spinta a questa scelta? Un bisogno che nasce dal profondo per l'azzurra che non sa ancora quali tornei giocherà.
Camila Giorgi torna nel tennis professionistico dal 2027
Solo poche settimane fa ha annunciato di attendere il suo primo figlio dal compagno Andrea Pasutti, ex tennista e coach argentino. Ora Giorgi ha rivelato di essere pronta a scendere in campo nuovamente ad altissimi livelli. Risposta chiara e forte ad un fan che glielo ha chiesto nel classico giochino social del "fammi una domanda". D'altronde Camila già nelle ultime settimane si era dedicata agli allenamenti, dimostrando di non aver perso il feeling con la pallina. Perché hai deciso di tornare a giocare? La classe 1991 ha risposto: "Corpo e mente".

Cosa ha fatto e cosa sta facendo oggi Camila Giorgi
Ne è passata di acqua sotto i ponti dal maggio 2024, data della sua ultima partita. Camila Giorgi si è dedicata a diverse attività dopo aver lasciato l'Italia. Prima imprenditrice di moda, con una collezione di abbigliamento femminile si è spostata in Argentina dove ha continuato a postare sui suoi canali come influencer, partecipando poi all'edizione italiana dell'Isola dei Famosi. Ora il richiamo del campo da tennis per una giocatrice che spera in un colpo di coda per la sua carriera. Oggi prepara anche dei camp per tennisti a Maiorca.
Quattro i titoli vinti da Camila Giorgi, tra cui la ciliegina sulla torta del WTA 1000 di Montreal (2021) oltre a ‘s-Hertogenbosch 2015, Linz 2018 e Merida 2023. Giocatrice moderna ha dimostrato di essere competitiva soprattutto sul veloce, facendo del ritmo da fondo il suo punto di forza. Il suo punto debole è sempre stata la poca propensione a variare il gioco, con un tennis senza compromessi e fatto soprattutto di spinta. Chissà che ora questa nuova vita non rappresenti uno stimolo anche a reinventarsi tennisticamente