Chi sono Fontana, Mosaner, Pellegrino e Brignone, i portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi Invernali 2026

Le Olimpiadi Milano Cortina sono oramai alle porte con la cerimonia ufficiale di apertura prevista per il 6 febbraio 2026, allo Stadio San Siro, con la chiusura dei Giochi prevista per il prossimo 22 febbraio. L'Italia verrà rappresentata da 109 atleti in totale e da ben 4 portabandiera: si tratta di Federica Brignone (sci alpino), Arianna Fontana (short track), Amos Mosaner (curling) e Federico Pellegrino (sci di fondo). Una scelta senza alcun precedente, fatta per celebrare l'uguaglianza di genere e la diversità delle discipline olimpiche. Tutte le altre nazioni avranno i canonici due rappresentati per Paese.
Nella Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, che si terrà il 6 febbraio, numerosi atleti e atlete avranno l'onore di essere i portabandiera della loro Nazione, con l'Italia che ne avrà quattro. La sfilata degli atleti e delle atlete si svolgerà in quattro località, con al centro dell'evento il "Milano San Siro Olympic Stadium", dove si terrà lo spettacolo principale. Ci saranno cerimonie simultanee e sfilate di atleti a Predazzo, Livigno e Cortina d'Ampezzo.
Federica Brignone portabandiera dell'Italia alle Olimpiadi dopo il grave infortunio
Federica Brignone è tra le più rappresentative atlete presenti a questi Giochi olimpici: classe 1990, milanese di nascita ma valdostana d'adozione, è la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo, con 37 vittorie e 85 podi totali. Conquistando 2 Coppe del Mondo generali, l'ultima nel 2025, è diventata la prima italiana a riuscirci e in bacheca vanta anche 5 Coppe di specialità (2 in gigante, 1 in supergigante, 1 in discesa libera e 1 in combinata). Nel palmares di Brignone ci sono anche 3 medaglie olimpiche (manca solo l'oro) e 5 medaglie mondiali (ori in combinata e gigante 2025, più tre argenti).

L'avvicinamento a Milano Cortina però non è stato dei migliori. Dopo la sua miglior stagione di sempre nel 2024-2025, in cui ha superato il primato di vittorie di Alberto Tomba, con 10 vittorie e 16 podi, si è subito gravemente infortunata, lo scorso 3 aprile: frattura scomposta del piatto tibiale e testa del perone della gamba sinistra, per cui ha dovuto subire ben due interventi chirurgici, rientrando in gara solamente a gennaio, in Coppa del Mondo nel gigante di Kronplatz dove ha conquistato il sesto posto finale. Una corsa contro il tempo che l'ha premiata in vista di Milano Cortina dove però è ancora in dubbio sulle reali condizioni fisiche generali.
Arianna Fontana, l'azzurra più medagliata nella storia delle Olimpiadi Invernali
Arianna Fontana, come Brignone stessa classe '90 è la pattinatrice di short track italiana più vincente di sempre e l'atleta azzurra più medagliata nella storia dei Giochi Olimpici invernali. Sarà anche la prima donna italiana a essere portabandiera per due volte ai Giochi, dopo PyeongChang 2018. Nel suo impressionante palmares ci sono ben 11 medaglie totali (2 ori, 4 argenti, 5 bronzi) ottenute in cinque edizioni consecutive, con la prima conquistata a soli 16 anni a Torino 2006. In bacheca Fontana annovera anche 1 oro mondiale, 13 medaglie mondiali totali, 34 medaglie europee e 21 vittorie in Coppa del Mondo.

Arianna Fontana è stata coinvolta in diverse polemiche nel corso della carriera, legate spesso a contrasti con la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. La prima risale alle Olimpiadi di Pechino 2022, denunciando episodi di boicottaggio e scorrettezze da parte di alcuni atleti maschi della nazionale durante gli allenamenti. Una diatriba in cui Fontana aveva anche paventato l'ipotesi di presentarsi a Milano Cortina valutando un cambio di nazionalità, sfruttando la possibilità di passare agli Stati Uniti, grazie al marito-allenatore italoamericano Anthony Lobello. Nel 2023 ha boicottato la nazionale per mesi, non gareggiando con l'Italia per tutto l'anno, rientrando solo nel 2024 in occasione dei Mondiali per poi tornare a pattinare ad altissimo livello fino a qualificarsi per Milano Cortina.
Federico Pellegrino portabandiera dell'Italia alla sua quarta e ultima olimpiade
Federico Pellegrino, coetaneo di Fontana e Brignone, è ad oggi il fondista italiano più vincente di sempre in Coppa del Mondo, con 21 vittorie individuali e 58 podi totali. In bacheca Pellegrino annovera anche 2 Coppe del Mondo di sprint oltre a 2 argenti olimpici consecutivi nella sprint individuale, 7 medaglie mondiali Tra cui 1 oro). Sarà anche il primo valdostano di nascita a portare il Tricolore.

Pellegrino è pronto a concludere la propria avventura nel fondo cercando di strappare un'ultima medaglia: a 35 anni compiuti, Milano Cortina rappresenta infatti la sua quarta Olimpiade, alla fine della quale ha già dichiarato che porrà conclusione alla sua carriera agonistica. Si presenta in ottime condizioni psicofisiche, riuscendo a gestire nella stagione pre-Giochi piccoli fastidi e adottando approccio conservativo in vista di Milano Cortina, saltando alcune gare e chiudendo con alcuni podi in Coppa e corroboranti test a Goms.
Amos Mosaner, campione di curling portabandiera dell'Italia a Milano-Cortina 2026
Amos Mosaner è il più giovane dei portabandiera azzurri, classe '95, è il giocatore di curling italiano più titolato, campione olimpico in carica e mondiale nel doppio misto. L'oro olimpico da difendere è lo storico successo per l’Italia nel doppio misto nel curling ottenuto a Pechino 2022, vincendo tutte le partite, in coppia con Stefania Constantini che a sua volta ha rappresentato la prima medaglia azzurra di sempre nel curling. Mosaner annovera anche un oro mondiale conquistato nel doppio misto a Fredericton 2025 oltre due bronzi ai Mondiali maschili. Chiudono la sua bacheca, 3 bronzi europei con la squadra maschile, un argento ai Giochi Giovanili 2012 e 4 vittorie in Grand Slam of Curling.

Monaser a 30 anni è alla sua terza Olimpiade dove proverà a difendere l'oro nel doppio misto insieme a Costantini e provando a conquistare medaglie anche con la squadra maschile, dove l'Italia ha ottime chance di far bene. Nella recente polemica che ha coinvolto il mondo del curling, soprattutto femminile con la convocazione da parte del DT Marco Mariani della figlia Rebecca al posto di Angela Romei nella squadra femminile, Mosaner ha mantenuto un profilo basso senza mai entrare nel merito della polemica.