Verstappen impressiona nel debutto al Fuji con la GT500: tempo mostruoso dopo 2 giri sotto la pioggia

La Red Bull ha mostrato solo ora cosa è successo davvero al Fuji Speedway, dove Max Verstappen era stato immortalato più di un mese fa al volante di una vettura Super GT. Il video pubblicato sul canale YouTube di Red Bull Motorsports racconta una scena che spiega bene perché il quattro volte campione del mondo di Formula 1 stia costruendo, anche fuori dal Mondiale, un percorso sempre più ampio nelle gare GT ed endurance.
L'olandese è arrivato in Giappone per una sfida apparentemente semplice solo sulla carta: guidare per la prima volta una Nissan Z NISMO GT500, su una pista mai affrontata prima, in condizioni di bagnato, e provare ad avvicinare il tempo di riferimento di Atsushi Miyake, pilota della Super GT e vincitore della 3 Ore del Fuji. Il tutto in vista del suo debutto alla 24 Ore del Nurburgring, in programma dal 14 al 17 maggio, altra tappa della sua attività extra F1.

Verstappen al Fuji con la Super GT: cosa mostra il video Red Bull
La GT500 utilizzata da Verstappen è una vettura molto diversa da una Formula 1: circa 650 cavalli, tanta aerodinamica, ma un comportamento che richiede un adattamento immediato, soprattutto sul bagnato. Miyake è sceso in pista per primo, fermando il cronometro in 1:44.075 e fissando il tempo da battere.
A Verstappen è bastato un solo giro di installazione per prendere confidenza con macchina, tracciato e pioggia. Nel suo primo giro lanciato ha chiuso in 1:44.142, praticamente a un decimo dal riferimento del pilota giapponese. Poi, al secondo tentativo, è arrivato il giro che ha cambiato il senso della prova: 1:42.290. Quasi un secondo e otto decimi più veloce di Miyake, su una macchina mai guidata prima e con la pista resa insidiosa dall'acqua.
Il presentatore Jeremiah Burton, davanti ai tempi, non è riuscito a nascondere lo stupore: "È una follia! È a meno di un decimo dal tempo migliore al suo secondo giro in assoluto con questa macchina. È pazzesco".
Il tempo mostruoso di Verstappen sotto la pioggia
Il dato più impressionante non è soltanto il tempo finale, ma la velocità con cui Verstappen ha capito la vettura. Il giro di installazione gli è servito per studiare freni, acceleratore, sterzo e grip degli pneumatici. Al primo passaggio era già vicino al riferimento. Al secondo lo ha stracciato.
Lo stesso Verstappen ha spiegato la difficoltà della prova senza enfasi: "Stava diventando un po' difficile spingere. Al mio primo giro ho pensato: ‘Posso fare un po' meglio di così', poi ho fatto un '42". Poi ha aggiunto: "Si trattava di abituarsi alla macchina, a come si accelera e si frena. Lo sterzo è molto diverso e bisogna sentire l'aderenza degli pneumatici. È stata un'esperienza davvero fantastica. Speriamo che la prossima volta non piova".

Anche Miyake è rimasto colpito dalla rapidità di adattamento dell'olandese: "È un campione del mondo, ma ero curioso di vedere quanto diverso sarebbe stato il suo stile di guida se avessimo condiviso la stessa macchina. Nonostante piovesse, sono comunque riuscito a vedere quanto è bravo, quindi ero davvero entusiasta e mi sono divertito molto".
La preparazione di Verstappen alla 24 Ore del Nurburgring
Il test al Fuji si inserisce in un percorso più ampio. Il quattro volte iridato negli ultimi mesi, ha aumentato il suo impegno lontano dalla Formula 1: ha ottenuto la licenza per le gare endurance attraverso la Nurburgring Langstrecken Series, ha vinto al debutto in GT3 con una Ferrari 296 GT3 e ha già girato sul Nordschleife con la Mercedes-AMG GT3 con cui, prima del GP del Canada, affronterà la 24 Ore del Nurburgring.
Il Fuji, quindi, non è stato soltanto un'esibizione. È stato un altro tassello nella costruzione di un pilota che, pur restando al centro della F1, continua a cercare stimoli in discipline diverse. E il video Red Bull ha aggiunto un dettaglio pesante: per battere un riferimento vero, su una pista bagnata e con una macchina sconosciuta, a Verstappen sono bastati due giri.