Verstappen a Spa si ritrova 12 volte la stessa domanda sul futuro in Red Bull: non ne può più

Max Verstappen si è presentato al media day del GP del Belgio della Formula 1 2026 con un argomento dal quale non avrebbe potuto scappare. Tra conferenza stampa FIA e interviste televisive, all'olandese sono state rivolte dodici domande sostanzialmente uguali sul suo futuro in Red Bull. Cambiava la formulazione, non il punto: guiderà ancora per il team di Milton Keynes nel 2027?
La reazione del quattro volte campione del mondo è diventata progressivamente più eloquente delle risposte. Alla prima richiesta di aggiornamenti ha replicato con un secco "No". Quando gli è stato chiesto cosa pensasse delle indiscrezioni, la risposta è stata ancora più breve: "Niente". Nessuna data fissata per una decisione e, soprattutto, nessuna intenzione di alimentare il caso: "Non c'è nulla da dire da parte mia".

Verstappen non conferma la permanenza in Red Bull nel 2027
Il problema per la Red Bull è che Verstappen non ha nemmeno pronunciato la frase capace di spegnere immediatamente ogni voce: "Resterò anche nel 2027". Quando la domanda è stata trasformata in una richiesta di pieno impegno verso la squadra, Max ha mostrato apertamente la propria insofferenza: "Ho detto che non c'è nulla da dire".
Il contratto dell'olandese scade nel 2028, ma conterrebbe una clausola di uscita legata alla posizione nel Mondiale. Secondo le indiscrezioni più accreditate, il quattro volte campione del mondo potrebbe liberarsi per il 2027 qualora non fosse tra i primi due della classifica alla pausa estiva. Una condizione ormai destinata a verificarsi, considerando il ritardo di 78 punti da Russell attualmente in seconda posizione nella classifica piloti quando mancano soltanto due GP (il Belgio e l'Ungheria) prima delle vacanze.

Nelle ultime settimane si è parlato soprattutto di contatti tra il suo entourage e la McLaren. Il gruppo che cura gli interessi di Verstappen avrebbe difatti avviato dei colloqui esplorativi, mentre Zak Brown ha pubblicamente difeso la coppia Norris-Piastri. In precedenza il nome di Max era stato accostato anche alla Mercedes, ma le attuali formazioni dei principali team rendono complessa qualsiasi operazione già per il 2027.
Ad alimentare i dubbi sono state anche le difficoltà della Red Bull RB22, i problemi tecnici emersi tra Austria e Silverstone e le partenze di figure centrali come il fidato ingegnere di pista Gianpiero Lambiase, destinato proprio alla McLaren dal 2028. Il 28enne di Hasselt continua a lavorare con la squadra e parla della Red Bull come di una seconda famiglia, ma chiede progressi concreti e una monoposto nuovamente competitiva.
Nonostante i dodici tentativi, dunque, Spa non ha sciolto i dubbi riguardo il suo futuro. Ha però lasciato un'immagine chiarissima: Max Verstappen infastidito dalla ripetitività delle domande, ma ancora indisponibile a garantire pubblicamente la propria permanenza alla Red Bull.