L'obiettivo dichiarato da parte della Formula 1 è di poter presentare un campionato mondiale il più completo possibile, con una serie di Gp che permettano una competizione reale anche se concentrata in un lasso di tempo più limitato. Almeno 19 Gran Premi è l'intento dell'organizzazione che sta prendendo in considerazione qualsiasi ipotesi possa andare a favore di questo principio.

Dunque, la disponibilità espressa da Silverstone di poter programmare due Gp invece di uno solo, in due fine settimana consecutivi – per permettere alla F1 di usufruire del più alto numero di corse – non è stata presa in secondo piano. Stuart Pringle, amministratore delegato del circuito, ha dichiarato che la pianificazione e i preparativi preliminari sono già iniziati per permettere al tracciato inglese di diventare la prima pista ad ospitare in successione due Gran Premi del campionato del mondo

Lavori già pronti per un doppio Gp

"Abbiamo discusso di tutti i tipi di soluzioni, tra cui amche la possibilità di ospitare due gare in un solo fine settimana e due gare nel fine settimana consecutivo', ha detto Pringle trovando il consenso dell'organizzazione mondiale: "Ho piena fiducia nella nostra capacità di organizzare questi eventi. Abbiamo molta esperienza e molta conoscenza per metterlo in pratica”

La decisione entro metà maggio

Il ‘doppio' Gp d'Inghilterra, che è in programma il prossimo 19 luglio, sarebbe quasi certamente a porte chiuse, secondo i protocolli sanitari e nel rispetto della salvaguardia della salute di piloti, addetti ai lavori e spettatori: "Noi siamo pronti, la risposta ce la deve dare l'organizzazione che dovrebbe prendere una decisione sul calendario nella prima metà di maggio"

Prossima scadenza, Gp d'Austria del 5 luglio

Silverstone, dunque – che ospita regolarmente un Gran Premio di Formula 1 dal 1950 – potrebbe dare una boccata d'ossigeno ad una stagione oramai ridotta già ai minimi termini. La prossima deadline è rappresentata dal Gran Premio di Austria, in programma il prossimo 5 luglio, due settimane prima del circuito in terra inglese: "È importante che qualsiasi discussione sul ritorno alle corse altrimenti si rischia di non partire più" ha ribadito Pringle.