A distanza di pochi giorni dal GP d'Austria, la MotoGP torna in pista al Red Bull Ring per il quinto appuntamento del Mondiale 2020. A tenere banco nel paddock di Spielberg è però ancora il brutto incidente avvenuto tra Johann Zarco e Franco Morbidelli domenica scorsa con il grande rischio corso da Valentino Rossi e Maverick Vinales che si sono visti sfrecciare a pochi centimetri dal proprio casco le moto dei due piloti schizzate in aria come schegge impazzite. Per fortuna, oltre al grande spavento, i due alfieri della Yamaha non hanno riportato nessuna conseguenza, così come Franco Morbidelli che, seppur ancora acciaccato, sarà regolarmente al via del GP di Stiria.

Non sarà così invece per Johann Zarco che, dopo esser stato operato mercoledì allo scafoide della spalla destra, non ha convinto la commissione medica della MotoGP che non lo ha reputato idoneo a scendere in pista nelle prime due sessioni di prove libere del venerdì. Si valuterà poi al sabato mattina invece se il francese potrà disputare FP3 e qualifiche.

Il pilota del team Ducati Avintia, ascoltato dalla Direzione di Gara in merito all'incidente avvenuto nella scorsa gara, è voluto tornare proprio su quell'impatto e sulle sue eventuali responsabilità. Contrariamente a quanto affermato da Valentino Rossi e Franco Morbidelli, il transalpino classe '90 non crede di avere nessuna colpa nell'impatto avvenuto in Curva 3 al Red Bull Ring.  "È assurdo che io sia sanzionato – ha infatti detto in conferenza stampa Johann Zarco –. I commissari mi hanno chiesto come avrei potuto evitare l'incidente, e non lo so. Ho già ripetuto loro di non aver fatto nulla di folle. Se avessi frenato prima, sarebbe stato più pericoloso perché Franco era dietro. In realtà è lui che avrebbe dovuto prevedere la frenata, perché lui riusciva a vedermi.

Sapevo che in molti mi avrebbero attaccato – ha poi proseguito il 30enne francese –, ma ero impegnato a organizzare l'operazione. Quindi sono rimasto lontano dai social network. In sostanza, i piloti che dicono che ho fatto qualcosa di sbagliato sono Valentino (Rossi,ndr) e Franco (Morbidelli, ndr), così sono andato a parlare con loro subito dopo la caduta. Ciò non cambierà nulla. È molto facile concentrare la rabbia su una sola persona che non è al suo meglio – ha infine concluso il due volte campione della Moto2 –, perché proveniente da una stagione complicata e con molti problemi".