La scelta della Yamaha di non dare a Franco Morbidelli una moto ufficiale fa ancora discutere. Nonostante il secondo posto nel Mondiale 2020 e le tre vittorie conquistate, il pilota romano infatti anche in questa nuova stagione della MotoGP corre con la sua M1 "A-Spec" (la moto del 2019 leggermente migliorata) e, soprattutto nelle prime due gare in Qatar, ha pagato questa scelta arrivando 18° e 12° mentre i due alfieri del team ufficiale della Yamaha Maverick Vinales e Fabio Quartararo andavano a conquistare il successo. Il francese si è poi ripetuto anche Portimao dove però anche Morbidelli è sembrato essere maggiormente competitivo tanto da sfiorare il podio e concludere in quarta posizione.

Una situazione che però fa soffrire Franco Morbidelli che, dopo aver conquistato il titolo di vicecampione del mondo nella passata stagione, si aspettava un trattamento migliore da parte della casa di Iwata tant'è che, seppur velatamente, ha lasciato intendere che il prossimo anno potrebbe correre per un altro costruttore. Tra i tanti che hanno dato ragione al pilota del team Petronas spicca soprattutto il cinque volte campione del mondo Jorge Lorenzo che lo scorso anno è stato anche tester della Yamaha. E come ormai ci ha abituato da tempo lo ha fatto senza usare mezzi termini:

"La mia opinione a riguardo è forse abbastanza forte, ma penso che la Yamaha in questo caso non stia trattando Franco (Morbidelli, ndr) nel modo migliore perché lui è stato secondo della classifica generale lo scorso anno – ha detto infatti Lorenzo nel corso del suo programma 99 Seconds tenuto sul suo canale YouTube –. La Ducati dà ai quattro piloti (quelli della sua squadra ufficiale e quelli del team Pramac, ndr) praticamente la stessa moto, mentre la Yamaha non lo fa, solo con Franco – ha poi aggiunto il maiorchino –. Ora, credo che Franco dovrebbe esigere lo stesso trattamento dalla Yamaha e fa bene a minacciarli tra virgolette, iniziando a parlare con altri costruttori o con le altre case che lo vogliono. Ma una volta che indossa il casco e sale sulla moto – ha infine concluso Jorge Lorenzo –, deve concentrarsi per ottenere il massimo da lui e dimostrare così alla Yamaha che ha torto a non riservargli lo stesso trattamento degli altri piloti".