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La Mercedes vieta a Kimi Antonelli di prendere la patente per il Nurburgring: non è ancora Max Verstappen

Kimi Antonelli aveva aperto alla possibilità di prendere la licenza per correre sulla Nordschleife, ma la Mercedes ha chiuso subito la porta: Bradley Lord ha spiegato che per ora il 19enne deve concentrarsi solo sulla Formula 1. E il paragone con Max Verstappen non è casuale.
A cura di Michele Mazzeo
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La tentazione c'era. E Kimi Antonelli l'aveva anche lasciata filtrare pubblicamente: un giorno gli piacerebbe correre sulla Nordschleife, magari seguendo la strada tracciata da Max Verstappen con la sua partecipazione alla 24 Ore del Nurburgring. Ma la risposta della Mercedes è arrivata netta, quasi preventiva: per ora no. Il 19enne italiano non avrà il permesso di prendere la speciale "patente" necessaria per gareggiare sul vecchio layout del circuito tedesco.

A chiudere la porta è stato Bradley Lord, vice team principal della Mercedes, interpellato da Nitro durante l'ultima edizione della 24 Ore del Nurburgring. Alla domanda sulla possibilità di autorizzare l'attuale leader del mondiale di Formula 1 a ottenere il DMSB Nordschleife Permit, Lord ha risposto con un secco: "No". Poi ha provato a smorzare: "Ne ho parlato con lui. Penso che lo intendesse più come uno scherzo". Ma il senso della posizione Mercedes è chiarissimo: in questo momento il talento bolognese deve pensare solo alla F1.

Toto Wolff e Kimi Antonelli celebrano il successo del GP Miami.
Toto Wolff e Kimi Antonelli celebrano il successo del GP Miami.

Mercedes blocca Antonelli sulla Nordschleife: cosa ha detto Bradley Lord

Tutto nasce dalle dichiarazioni rilasciate da Antonelli  a margine del GP di Miami: aveva parlato del desiderio di ottenere entro la fine dell'anno la licenza per correre sulla Nordschleife, il tracciato più affascinante e pericoloso del mondo. Non basta essere piloti di Formula 1, non basta avere talento, non basta nemmeno guidare una monoposto Mercedes: per correre lì serve un permesso specifico, il DMSB Nordschleife Permit, obbligatorio per partecipare alle gare sul circuito tedesco.

La Mercedes però non vuole correre rischi. Lord ha aggiunto, sorridendo, che Antonelli potrà magari provarci "dopo quattro Mondiali". Il riferimento a Verstappen è evidente. Max, quattro volte campione del mondo, ha potuto costruirsi una dimensione parallela alla F1, correndo in GT, creando una propria struttura e arrivando fino alla 24 Ore del Nurburgring con una Mercedes-AMG GT3. L'italiano, invece, è ancora all’inizio del suo percorso.

Il vice di Toto Wolff infatti non sta dicendo che Kimi non sia abbastanza bravo. Sta dicendo che non è ancora nella posizione di Verstappen: non ha la sua esperienza, non ha il suo status, non ha soprattutto lo stesso margine politico e sportivo per aggiungere rischi a una stagione già molto impegnativa.

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Il paragone con Verstappen e il momento delicato di Kimi Antonelli

Il contrasto è forte perché arriva proprio mentre andava in scena la grande avventura di Verstappen al Nurburgring. L'olandese ha corso davvero la 24 Ore, è stato in lotta per la vittoria con la Mercedes del Verstappen.com Racing ed è stato fermato solo da un problema tecnico nelle ore finali. La sua presenza ha confermato l'immagine del pilota totale, quello che non vive la Formula 1 come un recinto ma come una parte, seppur centrale, della propria identità.

Kimi Antonelli sembra affascinato dallo stesso modello. Il richiamo della Nordschleife, delle gare endurance, dell'attività extra F1 è reale. Ma la sua situazione è diversa. Il bolognese classe 2006 è al primo anno vero da protagonista in Mercedes, è già diventato uno dei volti della Formula 1 e il team lo sta gestendo con estrema attenzione. La priorità oggi è proteggerlo, non esporlo ulteriormente. E questo "divieto" ne è la prova più tangibile.

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