Lewis Hamilton anche nel GP del Bahrain ha confermato la sua grande abilità come pilota riuscendo a centrare la vittoria anche non guidando la macchina migliore in pista. La vittoria nel GP d'apertura del Mondiale 2021 della Formula 1 conferma dunque tutte le qualità che hanno permesso al 36enne di Stevenage di portare a casa ben sette titoli iridati eguagliando il primato di Michael Schumacher.

La sapiente gestione delle gomme, la freddezza nei momenti più delicati della gara, la costanza di rendimento e la cura maniacale dei dettagli grazie alla quale non sottovaluta mai nulla, sono da sempre i punti di forza di quello che attualmente detiene quasi tutti i record di questo sport e che appena partito a caccia dell'ottavo titolo di campione del mondo per arrivare lì dove mai nessuno prima di lui è riuscito ad arrivare. Ma c'è un altro punto di forza di Lewis Hamilton che ha permesso a lui e alle sua Mercedes di essere sempre al vertice: la sua bravura nel fare da "spia" nel parco chiuso.

A rivelare questo dettaglio è stato l'ex ingegnere Mercedes Philipp Brandle che ha lavorato a stretto contatto con il pilota britannico fino alla fine del 2019. Ai microfoni di ServusTV l'esperto ingegnere britannico ha infatti lodato le qualità di Lewis Hamilton come "spia" nel parco chiuso (quando dunque le varie scuderie non possono tenere nascoste le proprie monoposto). Essendoci un gentlemen's agreement tra le varie squadre di Formula 1 affinché i vari "fotografi spia" ingaggiati non scattino foto da vicino alle vetture e che proprio per nascondere i dettagli più significativi spesso le macchine sono contorniate da un cordone di meccanici (come per esempio avviene in griglia di partenza), l'unico modo per accorgersi di questi dettagli che possono fare la differenza sta proprio nell'occhio attento del pilota nel parco chiuso prima delle ispezioni dei commissari alle varie monoposto (unico momento in cui dunque nulla può essere nascosto). Ogni minimo dettaglio in Formula 1 può fare la differenza e quindi ogni informazione sulle innovazioni o accorgimenti presi dagli avversari non può che essere utile alla propria squadra.

E, secondo quanto affermato dall'ingegner Brandle, in questo ruolo di "spia" Lewis Hamilton sarebbe davvero imbattibile: "Lewis è una super spia. Osserva tutto molto da vicino – ha infatti rivelato l'ex ingegnere Mercedes a ServusTV –. Per esempio, una volta c'è stato un momento, prima della premiazione a podio, dove i piloti stavano bevendo un drink. Ha notato – ha poi aggiunto – che su una tuta di un suo rivale erano presenti meno cavi ed ha capito che questo dettaglio sarebbe stato fondamentale per risparmiare peso perché realmente ogni dettaglio conta in Formula 1. Così ci ha informato del fatto che l'altra squadra aveva adottato un cablaggio più corto e una spina più piccola. Lui – ha infine concluso il britannico – guarda ai dettagli come questo, ed è abbiamo subito adottato questa soluzione".