Lewis Hamilton senza simulatore secondo in Canada: il talento è meglio della realtà virtuale

Lewis Hamilton è tornato. Se sarà una rondine canadese o il primo weekend vecchio stile sarà il futuro a dirlo. Ma ciò che ha fatto il pilota della Ferrari è stato eccezionale. Un weekend perfetto quello del pilota inglese, che con la Rossa non era mai andato così bene. Un finale di gara esaltante: ha prima caricato la squadra, poi ha superato Verstappen. E dopo la gara grande "festa con Kimi, Max e con la mamma, che forse mai si era vista così contenta durante la festa del podio.
Dal non mi ritirerò al podio in Canada
In Canada era stato netto giovedì quando gli avevano chiesto del ritiro. I 41 anni e le ultime stagioni non brillantissime lo tengono in bilico. Lui era stato categorico: "Ho pianificato il futuro, resterò qui altri cinque anni". Dubbi però ce ne sono, o forse ce n'erano. Perché Lewis in una delle sue piste preferite è stato brillantissimo. Bene subito nelle libere e nelle qualifiche Sprint. Nella Sprint ha perso due posizioni in un amen proprio nel finale, poi una splendida qualifica. La gara, si pensava, però era un'altra cosa. E invece. Podio.
Secondo dietro a Kimi Antonelli
Il secondo posto è certamente figlio anche del ritiro di George Russell, che senza problemi avrebbe battagliato con Antonelli per la vittoria fino alla fine. Ma è stata la modalità del risultato a far capire quanto sia stata eccellente la prestazione dell'inglese, che dopo una buona partenza, ha gestito la gara e, al netto di un errore, è stato sempre lì, non ha mollato quando era 6 secondi dietro Verstappen, messo nel mirino, raggiunto, superato dopo una battaglia e posizione mantenuta. Secondo posto. Il miglior risultato da quando è alla Ferrari.

Il no al simulatore e la presenza delle madre, con un altro podio
Senz'altro è un altro Hamilton rispetto alla scorsa stagione. Lo si vede in modo netto. Il feeling con il circuito c'era già, quello con la SF-26 c'è. Qui sono aggiunti due fattori: il simulatore e la madre. Dopo Miami disse che il simulatore lo stava mandando nella direzione sbagliata: "Ad essere sincero, penso che il simulatore mi stia davvero mandando nella direzione sbagliata, quindi credo che per ora lo disattiverò e proverò a fare senza". E senza simulatore è arrivato il podio. Sarà un caso? Di sicuro si può dire che non era ‘colpa' del simulatore Ferrari, che è utilissimo, ma Lewis è pilota vecchio stampo, che ha bisogno di sentire la vettura.
Poi c'è mamma Carmen, che è tornata dopo la gara della Cina– che verrà ricordata perché è stata la prima in cui Lewis è salito sul podio con la tuta della Ferrari. In Canada si è fatta rivedere, inquadrata spesso ai box e poi sotto il podio, ed è arrivato un inaspettato secondo posto. Se così stanno le cose ‘dovrà' tornare spesso a seguire le gare.
La lotta con Verstappen in Canada
Le parole di Lewis a caldo dopo il secondo posto del GP Canada: "Con Max la lotta è stata intensa e molto bella, ma sono soprattutto felice di come sia andata la macchina e delle sensazioni avute qui. Sinceramente non penso che avremmo mai potuto prendere le Mercedes, erano troppo veloci. Abbiamo tenuto il passo per un po’ ma poi hanno staccato me e Max quando io ero terzo. Siamo riusciti comunque a ottenere un grande risultato, un passo avanti importante, e sono grato alla squadra per il grande lavoro che stanno facendo in fabbrica, perché stanno continuando a spingere. Lo so che non è il risultato che vogliamo raggiungere alla fine, però oggi va bene così".