Proseguono i problemi per Dorna nella costruzione del calendario ufficiale del Mondiale 2021 della MotoGP. Dopo il GP di Brno, anche il GP della Thailandia (al momento inserito in calendario nel week end del 10 ottobre) sembra essere destinato alla cancellazione a causa del Covid-19.

Secondo il Bangkok Post infatti il governo del Paese asiatico ha deciso di posticipare di un anno il contratto quinquennale della Thailandia per organizzare le gare della MotoGP a causa della pandemia Covid-19. Il piano precedente prevedeva che Buriram organizzasse l'evento dal 2021 al 2025, ma ieri è stato rinviato al quinquennio 2022-2026. Confermato invece  l'impegno economico con Dorna da 900 milioni di bath (circa 25 milioni di euro) da parte dello stesso governo thailandese.

Ancora non c'è l'ufficialità da parte degli organizzatori del Motomondiale ma sembra dunque quasi certo che anche il GP di Thailandia non sarà presente nel calendario della prossima stagione. Si complica ulteriormente dunque il lavoro per Dorna Sport che dovrà sistemare un calendario che ad oggi è ancora del tutto provvisorio con soltanto 19 tappe confermate (con i GP di Argentina e Austin al momento rinviati a data da destinarsi) e che a breve, a causa della pandemia, potrebbe perdere per strada non solo la Thailandia ma anche altri 4 Gran Premi attualmente a forte rischio (tra cui anche i due eventi in Qatar che dovrebbero aprire la stagione).

Per la MotoGP dunque anche per il 2021 sembra prospettarsi un calendario molto simile a quello ridotto della passata stagione con la stragrande maggioranza degli appuntamenti che si svolgeranno in Europa e non è escluso che in caso di altri forfait si decida di optare per proporre due eventi ravvicinati sullo stesso circuito: in quest'ultimo caso il Mugello e Misano sarebbero in pole position per l'eventuale "doppietta".