Hamilton ritrova Colapinto fuori dal circuito dopo scontro e dito medio nel GP Miami: chiarimento tra i due

La rabbia è rimasta dentro la pista. Fuori, invece, è bastato un gesto per chiudere tutto. Lewis Hamilton e Franco Colapinto si sono ritrovati dopo il GP di Miami della Formula 1 2026, lasciando insieme il paddock con i rispettivi entourage. Un video girato da alcuni tifosi li mostra sorridenti, mentre parlano e poi si abbracciano. L'immagine più semplice per spiegare una dinamica che in F1 spesso viene dimenticata: i piloti sono rivali, non nemici.
Poche ore prima, il rapporto tra i due era sembrato molto diverso. Nelle prime fasi della gara di Miami, il sette volte campione del mondo era stato rallentato dal caos generato dal testacoda di Max Verstappen e si era ritrovato a duellare con Colapinto. Il contatto tra la Ferrari numero 44 e l'Alpine dell'argentino ha danneggiato entrambe le vetture, ma soprattutto ha condizionato la corsa del britannico. Quando poi Hamilton è riuscito a superare il sudamericano sul rettilineo, ha tolto una mano dal volante e gli ha mostrato il dito medio. Un gesto duro, non trasmesso in diretta, ma diventato virale dopo la diffusione dell'onboard.
Il contatto in pista e la rabbia di Hamilton contro Colapinto
Il 41enne di Stevenage non ha nascosto la frustrazione a fine gara. Il ferrarista, poi classificato sesto dopo la penalità inflitta a Charles Leclerc, ha infatti spiegato quanto quell'episodio abbia inciso sulla sua domenica: "Sono stato davvero sfortunato a finire nel testacoda di Max, perché ha perso molte posizioni. E poi, beh, il danno causato da Franco, che mi ha fatto perdere molto carico, e da quel momento in poi ero in una situazione disperata. Pensavo che saremmo stati forti in questa gara. E poi, ovviamente, con il danno… non c'era più niente da fare".
Anche il 22enne di Pilar, settimo al traguardo e autore del miglior risultato della sua carriera in F1, ha ammesso che il contatto non è stato indolore: "Ho avuto quel problema al posteriore a causa di quello che è successo all'inizio… probabilmente mi ha condizionato". Nonostante questo, l'argentino è riuscito a chiudere davanti a molti avversari diretti e a confermare i progressi mostrati per tutto il weekend.
L'abbraccio fuori dal paddock: cosa resta del rapporto tra Hamilton e Colapinto
Come anticipato, però, la vicenda ha avuto un epilogo quasi immediato, quando cioè tutti i piloti stavano ormai lasciando l'impianto di Miami per far rientro a casa. Lewis Hamilton infatti si è avvicinato a Colapinto mentre il pilota argentino stava lasciando il circuito. Nessuna tensione, nessuna coda polemica. Anzi, una breve conversazione, qualche sorriso e un abbraccio. Una scena che ha riportato il confronto alla sua dimensione reale: in gara l'adrenalina porta a gesti e reazioni istintive, ma fuori dall'abitacolo resta il rispetto.
Non è un dettaglio secondario, perché tra i due esiste un rapporto nato prima di Miami. L'argentino non ha mai nascosto l'ammirazione per il sette volte campione del mondo e in passato aveva raccontato l'episodio del volo verso Londra dopo una gara: "Aveva chiesto nella chat di gruppo se qualcuno stesse tornando a Londra, un pilota che lo accompagnasse, così non avrebbe dovuto noleggiare un aereo, e visto che nessuno gli aveva risposto, ho scritto: ‘Vado a Londra, ma con EasyJet in coda per il bagno'. Lui ha riso e mi ha mandato un messaggio privato: ‘Ho un aereo, vieni con noi'. C'erano lui e il manager, quindi eravamo in tre".
Poi aveva aggiunto: "Onestamente, è stato il miglior volo che abbia mai fatto. Avrei pagato qualsiasi cifra per volare con lui. È stato fantastico. È stato un volo unico". Miami ha solo aggiunto un altro capitolo, molto più ruvido, a un rapporto che resta ottimo. Il dito medio ha raccontato la rabbia del pilota. L'abbraccio, invece, ha spiegato tutto il resto.