Dopo le brutte prestazioni nei primi due GP stagioni disputatisi in Austria, anche nelle prime libere del venerdì del GP d'Ungheria la Ferrari non sembra essere al livello dei top team per quanto concerne la potenza del motore della SF1000. E, dopo averlo soltanto accennato in precedenza, il team principal del Cavallino Mattia Binotto ha spiegato quale sia il motivo di questo ritardo. E lo ha fatto parlando chiaramente nella tradizionale conferenza stampa riservata ai numeri uno delle dieci scuderie in griglia nel campionato Mondiale 2020 di Formula 1.

"Penso che i regolamenti siano molto difficili e complessi – ha dichiarato infatti Mattia Binotto – ci sono delle aree dei regolamenti in cui forse saranno ancora necessari dei chiarimenti. È un processo che è in corso che è sempre esistito in passato ed esisterà anche in futuro. Dallo scorso anno sono state rilasciate molte direttive tecniche della FIA (TD) che alla fine hanno chiarito alcune aree delle normative. Penso che abbiamo dovuto adattarci alle nuove interpretazioni. Non credo che a risentirne sia stata solo la Ferrari, perché guardando alle potenze di questa stagione penso che la maggior parte degli altri costruttori si sia dovuta adeguare. Sicuramente la Ferrari ha perso parte delle prestazioni che aveva. Abbiamo una situazione più chiara su alcune aree dei regolamenti, speriamo che si continui il lavoro anche nel futuro".

Mattia Binotto si è poi soffermato anche su un altro evento che ha ostacolato il lavoro sulla SF1000 e su quasi tutte le altre monoposto in pista (ad eccezione delle motorizzate Honda), ossia il lockdown imposto dalla FIA a causa dell'emergenza sanitaria globale legata alla diffusione del Covid-19 che ha rallentato il lavoro di sviluppo sui motori delle monoposto di questa e della prossima stagione (parliamo del "congelamento" delle power unit per il 2021).

Lo sviluppo delle power unit  – ha detto a riguardo il team  principal della Ferrari – è un processo continuo che non abbiamo mai fermato dal 2012, probabilmente quando abbiamo iniziato a sviluppare questi motori. Avevamo programmato delle evoluzioni per questa stagione che avremmo presentato durante il campionato, ma per il lungo periodo di stop, che non è valso per tutti i motoristi (frecciata alla Honda che in deroga della FIA ha continuato a lavorare durante il lockdown, ndr), cercheremo di portare delle novità all’inizio della prossima stagione”.