Sono già otto le gare rinviate a causa della pandemia di covid-19 e il Mondiale di F1 è in ginocchio. Ma come per gli altri sport principali, anche la Formula 1 prova a non gettare la spugna arrendendosi ma pensando positivo: si potrebbe intensificare il calendario anche a gennaio 2020, disputando un paio di Gran Premi che permetterebbero di condensare i tempi perduti davanti all'attuale stop.

E' l'idea del team principal del Cavallino Rosso, Mattia Binotto che auspica una unità di intenti da parte di tutti gli addetti ai lavori per uscire dall'attuale situazione nei modi più corretti e nei tempi più veloci: "E' fondamentale la collaborazione di tutti, dobbiamo essere pronti, disponibili e positivi. In questo momento ci vuole solo flessibilità e collaborazione"

Pronti a correre da agosto a gennaio senza interruzioni

La ‘ricetta' per uscire dal guado al momento nessuno ce l'ha, tutti brancolano nel buio e propongono suggerimenti non soluzioni. Binotto è in contatto costante con tutti i suoi colleghi, con la federazione, in attesa di avere lumi sul da farsi, intanto cerca di trovare la via più giusta per ridare normalità ad una situazione che ha tutto tranne che qualcosa di normale: "Ciò che si decide si farà, senza problemi. Anche eliminare le prove libere del venerdì e andare in pista solo il sabato e la domenica. Siamo pronti anche a fare dei Gran Premi avvicinati ad agosto"

Il retroscena sul Gp d'Australia: la Ferrari non avrebbe corso

La Ferrari al momento mantiene una sola linea guida: non correre. E Binotto rivela un retroscena nelle immediate ore successive alla positività di un meccanico McLaren a Melbourne: "Non avremmo corso comunque perché per noi la priorità è sempre e solo una, la salute di tutti così come la sicurezza. Ci sono state ore caldissime, anche discussioni molto accese, ma alla fine è prevalso il buonsenso e non si è corso il gran premio"