La Formula 1 è ferma a causa del Coronavirus (qui le ultime notizie in tempo reale sulla situazione in Italia e nel resto del mondo) e le varie Scuderie sono ai box in attesa di capire se, quando e dove il campionato Mondiale 2020 potrà prendere il il via (oggi è arrivato anche l'annuncio ufficiale del rinvio del GP di Baku previsto per il 7 giugno). I costruttori italiani come la Ferrari da un lato e quelli con sede in Gran Bretagna dall'altro sono impegnati al fianco degli enti governativi locali nel fronteggiare l'emergenza sanitaria diffusasi ormai in tutta Europa e non solo. Ma, in questo periodo in cui tutto il motorsport è in stand-by, ci sono molti piloti del Circus che vivono ancor più degli altri in un clima d'incertezza sul proprio futuro sportivo in quanto avendo l'attuale contratto in scadenza al termine dell'anno, con una stagione che potrebbe anche di saltare definitivamente, non avrebbero la possibilità di guadagnarsi in pista il rinnovo. È il caso, soprattutto del pilota del Cavallino Sebastian Vettel che attendeva con ansia l'inizio di questa stagione per convincere la casa di Maranello a puntare nuovamente su di lui anche per le successive annate.

Ferrari F1, Sebastian Vettel: "Sto cominciando a guardare oltre la Formula 1"

Il team principal della Rossa Mattia Binotto ha recentemente fatto intendere che si arriverà ad una conclusione in tempi brevi, e il pilota tedesco, tra le righe, ha parlato di ciò al portale specializzato Motorsport-total .com al quale aveva rilasciato un'intervista alla vigilia del GP d'Australia poi cancellato a poche ore dalla prima sessione di prove libere del venerdì. Il 32enne di Heppenheim ha riconosciuto che sta cominciando a guardare "oltre" la Formula 1 e che è felice di avere la possibilità di provare cose diverse: "Non è che la mia passione sia diminuita, al contrario. Ma si inizia a vedere oltre. L'orizzonte si allarga e si scoprono più cose – ha spiegato Seb ai microfoni del sito tedesco – Grazie al lavoro che faccio, ho girato il mondo per più di dieci anni e ho avuto la possibilità di riflettere molto. Sviluppi nuovi interessi e col tempo diventi più maturo. Sarebbe sciocco ignorare questo fatto. Ma ciò non significa – ha affermato il quattro volte campione del mondo – che mi alzo ogni mattina chiedendomi cosa farò tra cinque anni. Sono piuttosto rilassato al riguardo. Posso partecipare ad altre gare, magari affrontare qualcosa di diverso nel motorsport o fare qualcosa di completamente diverso".

"Io come Michael Schumacher, campione del mondo con Ferrari": la vicina scadenza del contratto non cambia l'obiettivo di Seb

Ma nella lunga intervista Sebastian Vettel parla anche dei suoi obiettivi più imminenti che non sembrano essere cambiati rispetto a quando è arrivato in Ferrari nel 2015 col sogno di ripetere quanto fatto dal suo illustre connazionale nonché suo modello, Michael Schumacher: "L'obiettivo è lo stesso perché non lo abbiamo ancora raggiunto. La Mercedes ci ha battuto negli ultimi anni, quindi abbiamo una missione davanti a noi – ha continuato – Abbiamo fatto molte gare ora e acquisito esperienza. Ci sono stati momenti molto belli e alcuni meno belli, ma l'obiettivo è ancora quello di compiere la nostra missione: diventare campione del mondo con la Ferrari". Mentre sulle gerarchie tra i piloti del team di Maranello in vista di questa nuova stagione invece ha detto: "Il 2019 è stato un grande passo indietro perché non eravamo forti come gli anni prima. Ci sono ragioni per questo. Dobbiamo comprenderli ed eliminarli e poi fare di nuovo progressi. Attualmente se ho cinque punti in più o in meno di Charles (Leclerc, ndr) onestamente non importa. Il nostro obiettivo è riportare la Ferrari in cima".

Vettel sul futuro in F1: "Difficile andare in un team che non lotta per vincere. Prendi Raikkonen: ora non gareggia per la vittoria e ne soffre"

Continuando poi a riguardo del suo futuro in Formula 1 il campione tedesco ha sottolineato quanto "Ad un certo punto, i soldi non siano più la cosa più importante. Ma piuttosto è l'apprezzamento che ne deriva, la cosa più importante è che tu sia felice –  ha evidenziato prima di sottolineare comunque che "non ci sono molte persone che possono fare il nostro lavoro . Noi in un certo senso, rischiamo anche la nostra vita. E questo deve essere valutato come il fatto che alcune carriere sono anche più brevi di altre". E infine riguardo al possibile addio alla Ferrari alla fine di questa stagione e un eventuale trasferimento anche in un team non di prima fascia (il suo nome recentemente è stato accostato alla Reanult), correggendo il tiro rispetto a quando detto qualche giorno prima di partire per Melbourne, ha concluso: "Non lo so. Risposta onesta! Davvero non lo so. Non credo che tu possa annullare ciò che hai vissuto. Prendiamo Kimi (Raikkonen, ndr) per esempio: lui adesso non gareggia per le vittorie, ma vorrebbe. Ma puoi anche divertirti a correre per te stesso senza vincere".