Lewis Hamilton deve rimandare l'appuntamento con il record di vittorie in Formula 1 di Michael Schumacher. Nel GP di Russia, decima prova del Mondiale 2020, il britannico della Mercedes dopo esser partito dalla pole position si è visto comminare due penalità da 5 secondi ciascuna da parte della Direzione di Gara per due infrazioni commesse prima della partenza. Nel post-gara il sei volte campione del mondo è sembrato molto irritato per le sanzioni subite paventando anche l'ipotesi di un "complotto" per fermare il suo dominio.

"Sono abbastanza sicuro che nessuno abbia mai ricevuto due penalità di cinque secondi per qualcosa di così ridicolo prima – ha detto Lewis Hamilton nella conferenza stampa dopo la cerimonia del podio –. Non ho messo nessuno in pericolo, l'ho fatto su un milione di piste nel corso degli anni e non sono mai stato investigato. Ma qui è andata così… La sanzione è troppo severa? Certo che lo è. Ma c'è da aspettarselo. Stanno cercando di fermarmi, non è vero? – ha proseguito infatti il pilota della Mercedes- Ma è ok così. Devo solo tenere la testa bassa e rimanere concentrato. Vedremo cosa succederà".

La reazione del britannico della Mercedes, oltre alla penalità di 10 secondi che ha dovuto scontare in pista dicendo così addio alla vittoria nel GP di Russia (e al record di successi in F1 di Michael Schumacher), è dovuta anche al fatto che i commissari della FIA guidati da Michael Masi per queste due infrazioni ritenute "ridicole" dallo stesso Hamilton gli hanno comminato anche due punti di penalità sulla super licenza. Due punti che lo fanno arrivare a quota 10, avvicinandosi così pericolosamente ai 12 che fanno scattare la squalifica automatica per un gran premio di Formula 1.