Andrea Dovizioso non sarà più un pilota Ducati nella prossima stagione. L'addio dopo 8 anni in sella alla Desmosedici. A comunicare il divorzio tra la scuderia di Borgo Panigale e il pilota forlivese è stato il manager, Simone Battistella, ai microfoni di Sky: "Abbiamo comunicato a Ducati che Andrea non ha intenzione di continuare per i prossimi anni, che adesso vuole concentrarsi sulle prossime gare, ma che non ci sono le condizioni per continuare insieme".

C'erano stati molti rumors in merito al rinnovo del contratto e alle trattative. Un annuncio che arriva inaspettato da parte del tre volte vice campione del mondo che nella serata di ieri ha deciso di prendere in mano la situazione senza aspettare la deadline che da diverse settimane a Borgo Panigale avevano imposto, ovvero le due gare in Austria.

Dovizioso non ha preso bene il fatto che la Ducati non ha fatto una vera offerta per il prossimo biennio, dopo avere ufficializzato durante il lockdown Jack Miller al posto di Danilo Petrucci, e avere messo nero su bianco tra il secondo GP di Jerez e quello di Brno il contratto di Pecco Bagnaia, che era ad un bivio: restare ancora un anno con la Pramac oppure essere promosso subito nel team ufficiale al posto di Dovizioso. Adesso non dovrebbero esserci più molti dubbi. Dovizioso, a differenza della Ducati, ha avuto il coraggio di prendere una decisione.

Dovizioso ieri aveva risposto ad una domanda, dopo che durante la giornata il team manager Davide Tardozzi aveva ribadito la deadline della Ducati: “Chi decide? Verrò smentito perché viene sempre detto quello che conviene dire, ma alla fine comanda Gigi (Dal’Igna, il Direttore Generale; n.d.r.)”. Da più di un anno, dopo un duro litigio davanti a tutti i tecnici alla vigilia di Brno, tra Dall’Igna e Dovizioso si era creata una frattura che non era rimarginabile e l'epilogo è arrivato dopo dodici mesi.