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Cosa ci hanno detto le prove libere del GP Austria di F1: Kimi Antonelli domina, Ferrari dispersa

Kimi Antonelli domina il venerdì del GP d’Austria di Formula 1: primo sia nelle FP1 sia nelle FP2. McLaren si conferma vicina, Red Bull non sfonda con Verstappen, Ferrari dispersa tra Hamilton quinto e Leclerc ottavo.
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Il venerdì del GP d'Austria 2026 di Formula 1 ha dato una prima indicazione molto chiara: al Red Bull Ring il riferimento resta Kimi Antonelli. Il leader del Mondiale è stato il più veloce sia nelle FP1 sia nelle FP2, confermando la solidità della Mercedes su una pista corta, nervosa e con distacchi compressi. Il tempo della seconda sessione, 1:07.014, è il dato più pesante della giornata per quel che riguarda il giro secco: Antonelli ha preceduto Oscar Piastri di 237 millesimi e Lando Norris di 325, con Max Verstappen quarto e le Ferrari ancora lontane.

La Mercedes ha iniziato il weekend con una doppietta nelle prime libere, Antonelli davanti a Russell, e ha confermato anche nel pomeriggio di avere una base molto efficace. Il britannico non ha replicato il secondo posto della FP1, chiudendo sesto, ma il quadro complessivo resta positivo: il 19enne bolognese è stato rapido sul giro secco e convincente anche nelle simulazioni più lunghe, dove la W17 è sembrata stabile e meno nervosa rispetto alle rivali.

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Ferrari lontana: Hamilton quinto, Leclerc ottavo

La nota più negativa arriva dalla Ferrari. La scuderia di Maranello si presentava in Austria con il primo step di power unit legato all'ADUO e con l'obiettivo di confermare i progressi visti a Barcellona. Il venerdì, però, non ha dato le risposte attese. Lewis Hamilton ha chiuso la FP2 in quinta posizione, a quasi sei decimi da Antonelli, mentre Charles Leclerc, in pista solo nella seconda sessione dopo aver ceduto la SF-26 a Dino Beganovic nelle FP1, non è andato oltre l'ottavo tempo, a 841 millesimi.

Il problema non è solo la classifica dei tempi. Anche nei long run della simulazione di passo gara la Ferrari è sembrata più dispersa rispetto a Mercedes, McLaren e anche alla Red Bull di Max Verstappen: passo non costante, macchina meno pulita nella gestione del giro e la sensazione di una SF-26 ancora da mettere insieme tra carico, efficienza e gestione gomme. Il nuovo motore può aiutare, soprattutto su un tracciato di accelerazioni e salite come Spielberg, ma non sembra aver cambiato da solo i rapporti di forza.

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La McLaren invece è uscita molto meglio dal venerdì: Piastri secondo e Norris terzo nella FP2, dopo una mattinata complicata per Lando, raccontano una macchina solida sia sul giro sia nelle prime indicazioni di passo gara. La Red Bull, che qui si è giocata l'all-in per quanto riguarda gli aggiornamenti alla vettura, ha fatto un passo avanti rispetto a una FP1 problematica, con Verstappen quarto a oltre mezzo secondo sul giro secco ma con un passo incoraggiante nei long run con gomma media resta un'incognita nel weekend di casa e con il pacchetto più atteso della stagione. Il verdetto provvisorio è quindi netto: Antonelli e Mercedes davanti, McLaren in scia, Red Bull da verificare e Ferrari costretta a inseguire.

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