A Imola si sono tenuti i funerali di Fausto Gresini. Il due volte del mondo della 125 da pilota della Garelli e nel ruolo di team principal della Gresini Racing ha conquistato 5 titoli iridati tra 250, Moto2, Moto3 e MotoE è stato salutato dalla città emiliana dopo aver perso la sua battaglia contro il Covid-19 in seguito ad un lungo ricovero all’Ospedale Maggiore di Bologna. Nel corso della funzione è stata letta in pubblico una lettera di Nadia Gresini e della famiglia da un amico di Fausto: "Hai vissuto gli ultimi due mesi in un inferno, ma hai lottato per tornare da noi, la tua forza. Il tuo amore ci accompagnerà tutta la vita, ha insegnato tanto a me e ai nostri figli. Porteremo avanti i tuoi progetti e cercheremo di non deluderti. Ti amiamo e ci mancherai, ma so che ci darai la forza. Noi restiamo in pista e dimostreremo al mondo chi è la Gresini Racing". 

La città di Imola ha salutato Fausto Gresini con un minuto di silenzio, in contemporanea con l’inizio dei funerali, a cui ha fatto seguito il rombo dei motori per ricordare il concittadino. Ad annunciare questa iniziativa era stata la stessa amministrazione comunale attraverso un post sulla pagina Facebook ufficiale dell'istituzione.

La commozione del figlio: "Buon viaggio papà"

Dopo aver aggiornato costantemente i tifosi sulle condizioni di salute del padre nel periodo del ricovero tramite i social, Lorenzo Gresini si è espresso così durante la commemorazione funebre: "Io non ho molto da dire però ci tenevo tanto a salutare il mio papà davanti a tutti voi: ‘Ciao babbone, sarai sempre il nostro tesoro più grande. Impossibile esprimere a parole ciò che sei sempre stato, un uomo vero con le palle che aveva una soluzione a tutti i problemi. Sei il motore di questa famiglia, che tanto desiderava riabbracciarti per celebrare con te un'altra vittoria. Mi manchi come mi manca l'aria ogni volta che ti penso. Ti vedo ovunque e mi si stringe il cuore a pensare che non sarà più così. Mi hai supportato in ogni parte nonostante no fosse sempre giusto. Mi hai amato come un padre ama un figlio e io ti ho amato come un figlio ama un padre. Buon viaggio papà'". 

Capirossi: "Mi distrugge non poterlo più abbracciare"

Infine il saluto di Loris Capirossi, che ha vinto il suo primo mondiale proprio con Gresini: "Fausto è un grande amico. Abbiamo passato momenti bellissimi, il mio primo Mondiale è stato anche merito suo. Era mio compagno, mi ha aiutato. Non vorrei essere qui, era una persona vulcanica. Aveva un sorriso sempre stampato. Mi distrugge non poterlo più abbracciare. Voglio ricordarlo come un grande amico, c'era sempre con una parola di conforto. Lo abbraccio per l'ultima volta, gli voglio tanto bene".