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Pogacar imbattibile anche al Romandia, esulta come Ronaldo ma ha un problema: i chili di troppo

Pogacar ha trionfato anche al Giro di Romandia, esultando nell’ultima tappa alla Cristiano Ronaldo. Ennesimo successo per il campione sloveno che ora si preparerà al Tour de France. Ma deve combattere con un nemico in più: i chili di troppo che lo hanno fatto soffrire più delle salite.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il Giro di Romandia ha decretato il suo vincitore: Tadej Pogacar che ha stravinto la corsa al suo debutto ufficiale. In modo più che netto: quattro vittorie all'attivo, tenendosi addosso la maglia gialla, dello stesso colore di quella del Tour de France che sarà il prossimo obiettivo del fuoriclasse sloveno. Ma questa volta non ha sbaragliato del tutto gli avversari in salita, con Lipowitz che ha resistito più del previsto. E il campione del mondo ne conosce il motivo e lo attribuisce non solo alle fatiche delle Classiche di primavera ma alla sua nuova "ossessione": "Ho esagerato un po' troppo in palestra e sono più pesante del solito".

Pogacar e il Giro di Romandia: vittoria ma senza il solito dominio assoluto

Una preparazione differente rispetto alle stagioni precedenti sia negli obiettivi, sia nelle gare da affrontare sia nei programmi atletici: Tadej Pogacar aveva in mente di disputare quante più Classiche possibili, con il principe degli obiettivi vincere le Monumento che gli mancavano, la Sanremo e la Roubaix. La prima è andata in porto, la seconda no per "colpa" di uno straordinario Wout van Aert. Ma per provarci ha cambiato tutto, anche il calendario che lo ha visto saltare diversi Tour concentrandosi nelle gare di un giorno per cui ha svolto esercizi particolari durante l'inverno che lo hanno preparato al meglio. Ma che gli hanno lasciato qualche chilo di troppo, che ha duramente pagato nel Giro di Romandia.

Se è vero che nel palmares di Pogacar da oggi c'è anche il Romandia, gara a tappe in cui non si era mai cimentato prima d'ora, è pur evidente che contrariamente a quanto ci si poteva aspettare la differenza fatta sulle rampe svizzere non è stata così evidente come in altre occasioni. Ha vinto la generale e la tappa regina, e ha anche dato spettacolo, tagliando il traguardo esultando come Cristiano Ronaldo.

Pogacar e il lavoro in palestra: "Ho messo troppa massa, sono un po' troppo pesante"

Pogacar non ha però distanziato gli avversari come suo solito: Lipowitz, giovanotto tedesco della Red Bull, gli ha dato filo da torcere fin sul traguardo. Motivo? Lo ha svelato lo stesso capitano della UAE EMirates: le salite delle Classiche sono più brevi rispetto a quelle della Svizzera romanda e per affrontarle al meglio ha sviluppato una maggiore massa muscolare. Questa scelta si è rivelata vincente, ma non è perfetta per le gare a tappe: "Non nego di essere un po’ più pesante", ha detto Pogacar, "anche se mi sento bene in sella, e questa è la cosa più importante. Forse ho esagerato un po' in palestra… Mi ci sono dedicato completamente. Forse dovrei starne alla larga per un po'", ha concluso, pensando al prossimo appuntamento da non fallire: il Tour de France

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