Pellizzari si prende tutto al Tour of the Alps e ora punta al Giro: nel segno di Vincenzo Nibali

Il digiuno è terminato, il Tour of the Alps è tornato a parlare la lingua italiana dopo un'attesa lunga 13 anni. Grazie a Giulio Pellizzari che per l'edizione 2026 si è preso tutto ciò che c'era da prendersi, con la maglia verde da leader della classifica generale a quella bianca, da miglior giovane della corsa. Che l'ultima volta in chiave azzurra vide alzare il trofeo al cielo un certo Vincenzo Nibali, lo stesso che qualche settimana più tardi trionfò anche al Giro d'Italia dello stesso anno. Il medesimo cui punta decisamente Pellizzari dove sarà insieme a Hindley co-capitano della Red Bull Bora che sfiderà lo strafavorito della vigilia, Jonas Vingegaard.
Una quinta tappa col botto, con Giulio Pellizzari che ha ribadito il proprio dominio sulle Alpi trentine e austriache, rinverdendo il palmares del ciclismo italiano su una delle gare a tappe più significative di questa parte di stagione che prepara i migliori all'imminente Giro d'Italia del prossimo 8 maggio. Dove il 22enne di San Severino Marche proverà ad affrontarlo col piglio di chi lo vuole vincere, dopo l'ottimo sesto posto nella generale del 2025, correndolo da co-capitano in una Red Bull Bora hansgrohe le cui gerarchie con Hindley sono le stesse e verranno ridisegnate in base alla corsa in rosa. Intanto, Pellizzari ha fatto suo il Tour of the Alps, prendendosi due tappe, quella regina in Val Martello e l'assolo di Bolzano.
Un attacco da protagonista, da lontano, con cui si è preso la 5a e conclusiva frazione, aumentando il proprio vantaggio in classifica e tagliando il traguardo in solitaria con una quarantina di secondi su Bernal e Arensman, gli ultimi a cedere sotto le sue pedalate. Come Tom Pidcock, il grande rivale che pur ci ha provato in giornata con una fuga poi svanita ad una ventina di chilometri dall'arrivo grazie al lavoro perfetto di team della Red Bull che ha poi permesso a Pellizzari l'allungo decisivo. Per lui è il primo grande successo 2026 dopo il 3° posto alla Tirreno-Adriatico e il podio alla Comunità Valenciana. In attesa del Giro d'Italia.