Il secondo capitolo dello straordinario romanzo di Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid sembra essere arrivato alla fine. Dopo la sconfitta in casa con l'Alaves, che ha fatto sprofondare i ‘Blancos' a meno sette punti dalla vetta della Liga, il tecnico francese ha visto i suoi perdere anche in Ucraina in occasione della sfida valida per il quinto turno di Champions League. Di fronte a questo ‘fracaso', il nome di Zizou è così finito sul banco degli imputati e di fronte ad una giuria popolare che ha già emesso il suo verdetto di colpevolezza.

Secondo la tifoseria del Real Madrid, il principale responsabile di questo inizio di stagione fallimentare sarebbe proprio l'allenatore. Come messo in evidenza da AS, nelle ultime settimane Zidane avrebbe infatti generato forti dubbi sulla sua gestione e perso consensi tra dirigenti, giocatori e tifosi. Il francese avrebbe perso dunque il suo proverbiale tocco magico, quello che gli aveva permesso di portare il Real Madrid in vetta al campionato spagnolo e sul tetto d'Europa e del mondo.

Zidane all'ultima spiaggia

Ad aprire inquietanti scenari sul futuro della panchina del Real Madrid, sono state le scelte di Zidane. Le decisioni prese in queste settimane, sulla formazione titolare e sui giocatori entrati a gara in corso, non hanno infatti convinto e hanno pesato sulla classifica della squadra. Il dato emblematico, quello che forse salta più allo sguardo dei critici, è la grande difficoltà delle ‘Merengues' in fase realizzativa.

La scarsa media gol di questi ultimi tempi, causata anche da alcune assenze importanti, ha finito per diventare una zavorra pesante con la quale il tecnico deve ancora convivere. Nonostante tutto, Zidane non ha però nessuna intenzione di scappare dalla barca che sta affondando. "Non ho intenzione di arrendermi, né di dimettermi", ha spiegato dopo la sconfitta con lo Shakhtar Donetsk. Il tutto a pochi giorni dalla trasferta di Siviglia e da quella che potrebbe diventare la partita decisiva per il suo futuro.