Sinisa Mihajlovic non ha saputo resistere. Nonostante il momento, nonostante le misure restrittive adottate dal Bologna, nonostante tutto. Al secondo giorno di allenamenti individuali, per le squadre di Serie A, si è presentato al centro sportivo di Casteldebole per una fare un po' di movimento insieme ad alcuni dei suoi calciatori. Distanziamento permettendo, naturalmente. Un modo per riavvicinarsi alla normalità e riempirsi i polmoni del profumo del campo, la sua seconda casa. La prima è abitata dalla moglie Arianna e dai cinque figli: la prima squadra di Sinisa, quella del cuore.

L'altro lato di Mihajlovic, quello più intimo, ha deciso di raccontarlo la primogenita Viktorija in un libro: ‘Sinisa, mio padre‘. Il racconto dell'uomo e della sfida più difficile mai affrontata: quella contro la leucemia, che Sinisa ha condiviso con il mondo esterno nel luglio 2019, ma che in parte aveva già cambiato la sua vita e quella della sua famiglia.

Dai primi momenti, quelli più complicati, della presa di coscienza della malattia. Fino ai primi progressi e ai graduali miglioramenti, che in questi casi rappresentano sempre uno stimolo e un modello da seguire per chi è alle prese con problematiche simili. Viktorija ha messo nero su bianco tutte le fasi del percorso, dopo averci riflettuto a lungo, come confermato in un post su Instagram.

"Mi hanno proposto questo progetto, avevo paura, tanta… poi ho pensato che questo sarebbe stato un regalo stupendo per la mia famiglia, per me. Per raccontare al mondo il grande cuore di papà, perché per capire il suo sguardo, bisogna conoscere la sua storia, bisogna “leggere” il suo cuore, il nostro cuore. In bocca al lupo a noi".

Il libro, edito da Sperling & Kupfer, uscirà il prossimo 19 maggio ma è già pre-ordinabile.