Il Milan è più forte della sfortuna e degli infortuni: al Bentegodi festeggia il Diavolo mentre il Verona esce dal campo a testa bassa. Padroni di casa mai in partita, rossoneri padroni del match con un approccio perfetto. Tre punti pesantissimi arrivati dai gol di Krunic e di Dalot che in classifica permettono di difendere la seconda posizione e di ricacciare l'attacco della Juventus, avvicinandosi momentaneamente anche alla capolista Inter (attesa dal match di lunedì contro l'Atalanta). Una prova di carattere che ha dimostrato come i rossoneri sembrano essere usciti dal tunnel che li stava portando alla prima vera crisi stagionale.

Stefano Pioli si deve inventare una formazione credibile a Verona e lo fa inserendo in campo tutti i titolari rimasti e portandosi in panchina diversi giovani. Di fronte ha la squadra di Juric che già ha dimostrato in diverse occasioni di saper giocare e bene a calcio. Gli ultimi ko in casa rossonera, con Theo e Rebic out, spingono il tecnico rossonero ad optare per un 4-2-3-1 con Leao unica punta di ruolo. Scelta che si dimostra azzeccata e vincente perché permette al Milan di tenere lontano dalla propria area di rigore i veneti.

E' il Milan però a fare la partita quando ti aspetti che sia il Verona ad approfittare delle difficoltà avversarie. Così più impegnato tra Donnarumma e Silvestri è quest'ultimo che deve capitolare attorno alla mezz'ora al calcio piazzato perfetto di Krunic: palla dal vertice dell'area al ‘sette' opposto che non dà scampo al portiere degli scaligeri. Un 1-0 meritato e difeso con ordine e mentalità giusta. Il Verona mai si avvicina in area e quando la fa non riesce a creare reali problemi.

Cos, nella ripresa, il copione si ripete: il Verona non tira mai in porta per oltre un'ora di gioco mentre i rossoneri, molto più propositivi tra i sette tiri verso Silvestri trovano il secondo gol al 50′, grazie a Dalot, l'ultima scelta di Pioli per sopperire all'assenza improvvisa di Theo Hernandez. E così il Milan prende in mano la partita, non la molla più e inguaia il Verona con Juric che si tuffa bei cambi per provare a cambiare l'inerzia del match.

Il Crotone maltratta il Toro, pareggio tra Fiorentina e Parma

Nelle altre partite in contemporanea al Milan, il Crotone si scuote e trova la vittoria sui resti del Torino, falcidiato dalle assenze per Covid e rimasto in 10nel finale di partita. 4-2 il risultato per i padroni di casa trascinati da Simy (doppietta) Reca e Ounas mentre per i granata l'acuto arriva con il gol di Mandragora e poi, nel finale, con Sanabria. A Firenze, il Parma resiste alla Viola recuperando due svantaggi e strappando un pari che smuove la classifica. Padroni di casa in vantaggio due volte con le reti arrivate dalla difesa (Martinez Quarta e Milenkovic), ducali sempre vivi a rispondere. Prima con il rigore di Kucka, poi con Krunic che ristabilisce le distanze. Al 90′ la squadra di D'Aversa (espulso nel finale) mette la zampata vincente con Mihaila per il 3-2  che fa sperare i ducali ma proprio all'ultimo istante, la beffa per il 3-3 conclusivo, su uno sfortunato autogol di Iacoponi.