La Juventus torna a casa con i tre punti, il Sassuolo con una prestazione maiuscola dopo una partita giocata per metà in 10 contro 11. All'Allianz Stadium tutti contenti, o quasi. Perché Pirlo conquista una vittoria importante in una serata non particolarmente brillante della sua Juve, in difficoltà più del dovuto anche nel secondo tempo giocato in superiorità numerica. Sul versante opposto, De Zerbi può essere contento per il coraggio mostrato ma non per la disattenzione difensiva in occasione dell'azione della rete decisiva.

Le aspettative della vigilia non trovano conferma in un primo tempo giocato su ritmi molto più compassati rispetto a quelli che possono sostenere Juventus e Sassuolo. Gli ospiti mostrano la consueta disinvoltura nel palleggio, pur senza impensierire granché Szczesny. Ma è dalla Juve che ci si attende di più, specialmente dopo i fasti di San Siro. Invece la manovra è lenta e là davanti non si accende nessuno, da Cristiano Ronaldo e Chiesa. Anziché le occasioni, nei primi 45 minuti fioccano gli infortuni. Pirlo perde prima McKennie, poi Dybala, infine rischia di dover sostituire anche Chiesa, dolorante dopo un'entrata violenta di Obiang che l'arbitro Massa va a rivedere al VAR e punisce con il cartellino rosso.

Sembra il preludio ideale per un secondo tempo d'arrembaggio per la Juventus, in superiorità numerica rispetto al Sassuolo, che De Zerbi ridisegna togliendo Caputo e Djuricic dal campo. Ma anche con l'uomo in più la partita resta complicata per la Juve. Il Sassuolo copre bene il campo e non rinuncia a giocare, quando possibile. I bianconeri passano in vantaggio subito ad inizio ripresa grazie ad un'invenzione di Danilo dalla distanza ma non ne approfittano per assestare subito il colpo del ko. I neroverdi restano in partita e con coraggio e qualità trovano l'1-1: Traorè ispira e Defrel conclude bruciando sul tempo Bonucci. La partita diventa di colpo bellissima. Da un lato la Juventus attacca a testa bassa a caccia della vittoria, dall'altro il Sassuolo non rinuncia a ripartire e lo fa sempre con grande pericolosità. L'unica pecca della squadra di De Zerbi è qualche disattenzione di troppo in difesa, com quella che punisce Ramsey ad otto minuti dalla fine con il tap-in decisivo sul cross basso di Frabotta. Nel finale c'è gloria anche per Cristiano Ronaldo, opaco per tutta la gara, ma famelico come sempre nell'occasione che vale il 3-1 e chiude la gara.