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Mondiali di calcio 2026

Tanti calzettoni bucati ai Mondiali 2026, i calciatori se li tagliano da soli: la scienza dice che è sbagliato

Ai Mondiali 2026 sono tanti i calciatori che indossano calzettoni visibilmente bucati in maniera artigianale: una scelta precisa che dovrebbe portare loro dei vantaggi, ma la scienza dice di no.
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Ai Mondiali 2026 sono tanti i calciatori che sfoggiano calzettoni bucati nella parte posteriore, esattamente all'altezza della parte più prominente del polpaccio. Si tratta di tagli che i giocatori, come ad esempio il tedesco Leroy Sané o parecchi australiani, fanno da soli in maniera artigianale, ritenendo di riceverne un vantaggio in partita. Tuttavia, secondo la scienza, questo non corrisponde al vero: la pratica in questione è assolutamente inutile.

Calzettoni bucati sui polpacci, una pratica comune da parte di molto calciatori
Calzettoni bucati sui polpacci, una pratica comune da parte di molto calciatori

Perché i calciatori si fanno i buchi dietro i calzettoni

La moda di fare dei grossi buchi nella parte posteriore dei calzettoni non è nuova: è già qualche anno che se ne vedono parecchi sui campi di calcio. La spiegazione è che si tratta essenzialmente di una questione di comfort: i moderni calzini da calcio sono realizzati in poliestere, un materiale che mantiene bene la forma e non trattiene molta acqua, ma che può dare una sensazione di ‘costrizione' del polpaccio. Da qua la convinzione da parte di alcuni calciatori che fare dei buchi possa ridurre la pressione sui polpacci, aumentando l'afflusso di sangue nella zona e diminuendo il rischio di crampi e infortuni.

La questione è particolarmente sentita dai giocatori coi polpacci più sviluppati (cosa peraltro abbastanza comune), che tagliando i calzini hanno istintivamente la sensazione di maggiore comodità, ritenendo così che i propri polpacci possano espandersi meglio durante lo sforzo, riducendo i possibili problemi dovuti all'eccessiva compressione. In pratica, è come ‘allentare' una parte del calzettone per dare più libertà al muscolo. Molti giocatori dicono che li fa sentire psicologicamente più a loro agio.

Alla sensazione di comfort non corrisponde un vantaggio reale da un punto di vista medico
Alla sensazione di comfort non corrisponde un vantaggio reale da un punto di vista medico

Cosa dice la scienza: non serve a niente

E proprio psicologico, e non altro, sarebbe l'aspetto rilevante della pratica, che invece dal punto di vista scientifico non apporta alcun beneficio reale. Il dottor Raj Brar, specialista di performance, ha spiegato qualche tempo fa che non esistono prove mediche a sostegno dell'utilizzo di fori nei calzini come misura preventiva di possibili infortuni o altre problematiche: "Un modo per ridurre la pressione sui polpacci dal punto di vista medico è l'opposto del praticare fori, ovvero utilizzare calze a compressione tra una partita e l'altra come misura di recupero. Questo migliorerà la circolazione e ridurrà il gonfiore in misura variabile a seconda del livello di pressione del calzino. Inoltre, i calciatori sollecitano già a sufficienza i polpacci, quindi non c'è da preoccuparsi di problemi di circolazione e di accumulo di gonfiore".

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