Sterling e l’incidente in Lamborghini: ammette la propria colpevolezza, video e testimoni lo incastrano

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Raheem Sterling ha ammesso tutte le sue colpe in tribunale, confermando la dipendenza dal protossido d’azoto, il “gas della risata”, usato anche mentre era al volante.

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L'ammissione di colpevolezza pronunciata da Raheem Sterling presso la Basingstoke Magistrates' Court ha impresso una svolta decisiva al processo a suo carico. L'udienza fa riferimento al grave incidente d'auto che ha visto protagonista l'esterno inglese lungo le autostrade dell'Hampshire nel maggio 2026 di fronte al quale si è dichiarato colpevole di tre capi d'imputazione: guida pericolosa, possesso di protossido di azoto per uso improprio e rifiuto di sottoporsi al prelievo ematico.

Il procedimento ha fatto emergere nuove immagini, dell'arresto, e quelle, già note, sulla condotta di Sterling alla guida della sua Lamborghini Urus, oltre alla sua diretta confessione di soffrire di una dipendenza da protossido. Un quadro che va ben oltre la cronaca giudiziaria e traccia il profilo di un cortocircuito umano prima ancora che professionale: l'ennesimo talento della generazione d'oro inglese travolto da una gestione della vita privata del tutto priva di paracadute.

La dinamica dell'incidente di Sterling: i video delle dash-cam

La ricostruzione presentata in aula dal procuratore Simon Jones ha descritto una sequenza di sbandate durata oltre un'ora nell'ora di punta mattutina, prima dell'impatto finale. La vettura di Sterling era già stata segnalata in precedenza per manovre azzardate e, secondo i rilievi della polizia, la Lamborghini ha terminato la propria corsa sradicando una cancellata metallica e la segnaletica stradale. La vera novità dell'udienza risiede nella pubblicazione e nell'analisi dei video e delle deposizioni dei testimoni, elementi che vanno ben oltre il semplice resoconto dei danni materiali.

Tra i materiali acquisiti figurano le riprese della dash-cam installata sul retro di una vettura di passaggio che erano state già diffuse: nel filmato si osserva la Lamborghini nera di Sterling avvicinarsi a forte velocità, mentre dietro il parabrezza lato guida è visibile un palloncino bianco che ondeggia prima di essere inalato. Nelle sequenze successive si nota l'auto accelerare e poi frenare bruscamente, costringendo i veicoli che seguivano a manovre d'emergenza per evitare il tamponamento.

Le dichiarazioni a verbale dei poliziotti su Sterling: "Ha confermato i problemi col protossido"

A integrare il quadro probatorio sono intervenuti i filmati delle bodycam indossate dagli agenti giunti sul luogo dello schianto. I video mostrano Sterling seduto nell'abitacolo in stato confusionale, con due bombolette di protossido di azoto appoggiate sul grembo, mentre un agente gli intima: "Puoi metterle giù?" prima di procedere al fermo. Condotto presso il centro d'investigazione di Basingstoke, il giocatore ha poi fallito le prove fisiche di coordinazione e il test di percezione temporale.

Nel verbale depositato dall'accusa si legge che il calciatore "era apatico, ritirato in se stesso, agitato e con le palpebre calate". Inoltre, nonostante le temperature esterne sfiorassero i 33 gradi, gli agenti hanno messo agli atti come Sterling tremasse e lamentasse un forte freddo. Durante le procedure di identificazione in centrale, lo stesso Sterling ha poi confidato spontaneamente al personale di servizio di avere una seria dipendenza dal protossido, comunemente conosciuto come "gas della risata". La vera stortura di questa vicenda sta proprio nel contrasto tra la gravità della dipendenza dichiarata e la leggerezza con cui la piaga del "hippy crack" continua a essere sottovalutata negli ambienti del calcio professionistico inglese, dove troppi club preferiscono voltarsi dall'altra parte finché la situazione non finisce in tribunale.

Le testimonianze che inchiodano Sterling: "Sbandava mentre inalava da un palloncino"

Nel corso dell'udienza sono state lette le deposizioni degli automobilisti presenti sull'autostrada al momento dei fatti. "Ho avuto la reale sensazione che quel guidatore potesse uccidere qualcuno. La sua condotta alla guida era assolutamente pericolosa, sbandava continuamente tra le corsie", ha dichiarato una donna al volante lungo lo stesso tratto stradale, confermando poi la presenza del gas: "Ho visto chiaramente il collo del palloncino bianco gonfio tra le sue labbra mentre era al volante".

Ancora più dettagliata la testimonianza di un altro conducente: "Ho notato l'auto procedere a scatti ed effettuare cambi di corsia improvvisi mentre teneva con la mano destra una bombola collegata a un palloncino rosa e inalava. Ho chiamato subito le forze dell'ordine per paura di un incidente imminente".

Lo status da svincolato e i rischi penali: la situazione attuale di Sterling

Le ripercussioni di questo quadro giudiziario si riflettono sia sulla libertà personale di Sterling che sulla sua carriera sportiva. Dopo la rescissione consensuale con il Chelsea e il breve passaggio al Feyenoord, l'attaccante si trova oggi senza squadra. Una condizione d'isolamento sportivo che, analizzando la parabola degli ultimi due anni, non appare casuale: le difficoltà fisiche e l'involuzione tattica mostrate in campo erano il sintomo evidente di un malessere profondo e mai curato.

A pesare maggiormente sono ora le sanzioni penali: avendo ammesso le proprie responsabilità per guida pericolosa e possesso di sostanze proibite, Sterling rischia fino a 2 anni di reclusione. Il verdetto del 25 novembre potrebbe mettere un punto finale non solo alle sue vicende processuali, ma all'intera carriera di un giocatore che, nel pieno della maturità agonistica a 31 anni, ha smesso di correre sul campo per rincorrere le proprie fragilità.

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