Il carattere di una squadra riflette sempre quello del proprio allenatore. La conferma è arrivata anche dal ‘Bentegodi', dove il Verona ha clamorosamente rimontato il Torino al termine di una partita spettacolare. Sotto di tre reti, gli scaligeri non hanno infatti mai mollato e, spinti dalle urla di Juric, sono riusciti a pareggiare una sfida che al 61esimo era chiusa a doppia mandata nella cassaforte di Walter Mazzarri. Quello arrivato dalla sfida delle 12.30 è un punto strameritato per i gialloblù. Sono invece due quelli buttati a mare da Belotti e compagni: crollati dopo il rigore del 3-1 di Pazzini.

Dominio granata

Il lunch match della sedicesima giornata di Serie A, mette di fronte due squadre reduci da percorsi diametralmente opposti. l'Hellas arriva da due sconfitte consecutive, il Torino invece dai due successi con Genoa e Fiorentina. Per la gara contro i granata, Juric ritrova Kumbulla e lancia ancora dal primo minuto Di Carmine. Sulla sponda opposta, Mazzarri porta Belotti in panchina e schiera Berenguer e Verdi dietro Zaza. Le scelte del mister toscano danno subito i loro frutti, perché sono proprio gli ospiti a comandare il gioco e a creare le prime occasioni da gol con Berenguer e Zaza.

Nonostante una prestazione generosa, l'Hellas fatica a fare gioco e ad alimentare il reparto offensivo: spesso ingabbiato e bloccato dalla retroguardia piemontese. Dopo una rete di Berenguer annullata giustamente dal Var (il pallone, sul cross, era uscito dal campo), il Torino passa meritatamente in vantaggio al 36esimo grazie ad una conclusione potente di Ansaldi. L'unica reazione veronese, prima dell'intervallo, è un colpo di testa di Di Carmine ben parato da Sirigu.

Pazzini rianima l'Hellas

Il Torino è un'altra squadra rispetto a quella in difficoltà delle scorse settimane, e lo dimostra anche ad inizio ripresa. Nel momento migliore dell'Hellas Verona, i granata trovano infatti il raddoppio al 54esimo con una splendida giocata di Berenguer, ‘flirtano' con il 3-0 su un'incursione di Baselli (miracolo di Silvestri) e trovano il tris pochi minuti dopo con il secondo gol della giornata di Ansaldi. Uno show al quale Juric assiste impietrito, prima di togliere dalla naftalina Pazzini (per lui solo 17 minuti fino ad ora in campionato) e far uscire dal campo Amrabat.

L'ingresso dell'attaccante è decisivo e coincide anche con la seconda decisione del Var, che dopo aver annullato il gol nel primo tempo a Berenguer concede un rigore agli scaligeri per un tocco con un braccio di Ansaldi. Il penalty del ‘Pazzo' riapre incredibilmente una gara che sembrava chiusa e senza storia. Il secondo gol del Verona arriva infatti subito dopo (lo segna Verre, dopo una grande risposta di Sirigu su Pazzini) e a pochi secondi dall'errore grossolano di Stepinski che si mangia il pareggio. Il polacco si rifà però con gli interessi all'84esimo con il morbido tocco che vale il 3-3 finale e che fa uscire tra gli applausi dei propri tifosi la squadra di Juric.