video suggerito
video suggerito
Mondiali di calcio 2026

Spagna favorita secondo Goldman Sachs ai Mondiali 2026, ma la previsione ha punti deboli

Il modello predittivo adottato dalla banca d’investimento presenta diverse cose che non tornano, tra cui variabili escluse o sottostimate che il sistema non può sapere.
La Spagna vincitrice di Euro 2024 favorita per i Mondiali 2026 secondo Goldman Sachs.
La Spagna vincitrice di Euro 2024 favorita per i Mondiali 2026 secondo Goldman Sachs.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Le stime di Goldman Sachs su chi vincerà i Mondiali 2026 attirano sempre molta attenzione perché provengono da una delle banche d'investimento più note al mondo. La Spagna, che nel 2024 ha conquistato i Campioni Europei in Germania, ha il 26% delle probabilità di trionfare in questa edizione della Coppa che si gioca in Canada, Stati Uniti e Messico. Poi ci sono Francia (19%) e Argentina (14%), stupisce che sul podio non figurino nazionali come il Brasile oppure l'Inghilterra. Tuttavia, è importante chiarire subito un punto: non si tratta di previsioni "affidabili" nel senso comune del termine, ma di simulazioni statistiche basate su dati storici. Una sorta di pronostico ben strutturato e fondato su un modello interessante ma che ha dei limiti: uno su tutti, non può tenere conto della complessità reale del calcio. E il Mondiale, per sua natura, resta uno degli eventi sportivi più imprevedibili al mondo.

In sintesi: il risultato è una stima probabilistica: il calcolo deduce scenari possibili, non racconta il futuro. La domanda sorge spontanea: che senso ha fare previsioni facilmente contestabili? Per questioni comunicative e strategiche: sono anche uno strumento di marketing basato su analisi numeriche.

Il modello: sofisticato, ma è sempre una simulazione

Il modello utilizzato combina strumenti statistici avanzati come Elo rating (calcola l'abilità di due avversari in giochi a somma zero, come gli scacchi o gli sport di squadra), distribuzioni di Poisson (una formula matematica e di probabilità usata per prevedere quanti eventi rari, in questo caso i gol, si verificheranno in un lasso di tempo definito come una partita) e simulazioni Monte Carlo (in un sistema pieno di variabili incerte, fornisce una stima della distribuzione di tutti i possibili risultati). A questo si aggiungono dati su circa 20.000 partite storiche. Le variabili considerate includono: risultati storici delle squadre, capacità realizzativa, "slancio" recente, fattori geografici (come il vantaggio del continente o dell'altitudine).

Lamine Yamal (convocato ma reduce da un infortunio) e Nico Williams stelline della Spagna.
Lamine Yamal (convocato ma reduce da un infortunio) e Nico Williams stelline della Spagna.

Le stime: Spagna favorita, poi Francia e Argentina

Secondo il documento di Goldman Sachs, la Spagna sarebbe la principale candidata alla vittoria con circa il 26% di probabilità, seguita da Francia (19%) e Argentina (14%). Per le squadre ospitanti, invece, il cammino nella Coppa ha un punto fermo (o quasi) nel raggiungimento almeno degli ottavi di finale: Messico 68%, Canada 50%, Stati Uniti 39%. Numeri interessanti ma che, a prima vista, chiariscono che la (presunta) favorita ha una probabilità molto inferiore al 50% di sollevare il trofeo.

Il limite principale: ciò che il modello non può sapere

Il punto critico non è la matematica del modello, ma ciò che non riesce a catturare. Tra le variabili escluse o sottostimate: infortuni e condizioni fisiche reali dei giocatori, forma del momento e dinamiche psicologiche, decisioni tattiche degli allenatori, episodi casuali (rigori, rimbalzi, errori arbitrali). Tutte condizioni che depotenziano il sistema predittivo.

Il precedente storico: quando le previsioni hanno fallito

Le edizioni passate mostrano chiaramente i limiti del modello e di come i dettagli decisivi fossero sbagliati: nel 2014 il Brasile era considerato tra i favoriti assoluti, ma ha subito una delle sconfitte più pesanti della storia ribattezzata "Mineirazo" perché arrivata nello stadio Mineirão di Belo Horizonte (7-1 contro la Germania in semifinale); nel 2018 la Seleçao era ritenuta ancora partire in prima fila ma si arenò ai quarti (battuta 2-1 dal Belgio), la finale è stata Francia-Croazia, con la Francia vincitrice.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views