Bologna-Brescia è la partita che aprirà la 22esima giornata di Serie A. Sulla panchina dei rossoblu non si accomoderà il tecnico Sinisa Mihajlovic che da qualche giorno è ricoverato all'Istituto di Ematologia ‘Seragnoli' di Bologna e vedrà dalla tv la partita dei rossoblu, che sono in serie positiva e che vincendo si avvicinerebbero alla zona ‘europea'.

L'annuncio di Tanjga, Mihajlovic non sarà in panchina in Bologna-Brescia

Il tecnico del Bologna è ricoverato dall'inizio della settimana in ospedale per una cura antivirale e sabato non sarà in panchina per la partita che i suoi ragazzi disputeranno contro il Brescia, una squadra che ha bisogno di punti e vuole fare risultato. La notizia, che era nell'aria, è stata confermata nella conferenza stampa della vigilia dal suo vice Miroslav Tanjga:

Non è una sorpresa, sapevamo che avrebbe fatto qualche giorno in ospedale. Noi continuiamo a fare il nostro lavoro come abbiamo fatto sempre. Dobbiamo far capire a tutti che non ci arrendiamo.

Sinisa meriterebbe la Panchina d'Oro

Mentre l'altro collaboratore tecnico, Emilio De Leo, si è soffermato soprattutto sull'impegno che devono metterci i calciatori del Bologna e ha aggiunto che Sinisa meriterebbe la Panchina d'Oro:

Sinisa ci ha chiesto di fare la partita fin dal primo minuto. Ce l'abbiamo sempre messa tutta per permettere al nostro allenatore di proseguire nelle sue cure con grande tranquillità. I ragazzi sono sempre stati professionisti esemplari. Vogliamo tornare alla vittoria in casa, i tifosi lo meritano. Dobbiamo ancora migliorare tanti aspetti, in compenso stiamo riuscendo a far girare anche i giocatori più giovani e di questo siamo molto contenti. Sinisa meriterebbe la Panchina d'Oro.

Come sta Sinisa Mihajlovic

Mihajlovic lo scorso luglio annunciò di avere la leucemia, la battaglia l'ha vinta, ma ovviamente deve effettuare ancora delle cure e lo scorso lunedì si è recato all'Istituto di Ematologia ‘Seragnoli' dov'è stato sottoposto a una terapia antivirale. Un trattamento che può essere necessario per i soggetti che hanno subito il trapianto di midollo osseo da un donatore non familiare. Le sue condizioni non destano preoccupazione, perché questo è un percorso clinico standard.