Simone Inzaghi a rischio esonero nell’Al Hilal, perché in Arabia Saudita se ne parla già ad agosto
Simone Inzaghi è in bilico. Il campionato saudita non è ancora iniziato, ma l'ex allenatore dell'Inter rischia l'esonero. In Arabia Saudita se ne parla tanto e il dado potrebbe essere tratto prima dell'inizio della stagione, che prenderà il via tra pochi giorni. La situazione di Inzaghi è intricata. L'Al Hilal valuta e potrebbe decidere di voltar pagina, in panchina, rapidamente.
Inzaghi in bilico sulla panchina dell'Al Hilal
Dire che la situazione è intricata è riduttivo. L'unica certezza sono le due correnti nell'area dell'Al Hilal, area perché non si parla solo di staff dirigenziale e proprietà. C'è chi sostiene, come il giornalista Abdullah Al-Hanyan, che il ‘Demone' resterà saldo in panchina anche nella prossima stagione, rispettando il biennale da 25 milioni netti che ha firmato. Ma c0p chi sostiene che l'Al Hilal si stia guardando attorno per ingaggiare al più presto un nuovo allenatore, al posto dell'ex Inter.
I risultati della prima stagione all'Al Hilal
Non è la prima volta che si parla di esonero per Inzaghi, che già lo scorso aprile sembrava in bilico dopo l'eliminazione ai rigori nella Champions League asiatica contro la squadra all'epoca guidata da Roberto Mancini. Mancavano poche giornate c'era ancora la chance di vincere il campionato e tutto è rimasto immutato. Ora si è a metà del guado. Con l'allenatore che lavora tranquillamente e va per la sua strada, ma in Arabia le voci continuano e una parte dell'opinione pubblica, oltre che i tifosi, spingono per il cambiamento.
I dubbi dell'Al Hilal su Simone Inzaghi
Il dilemma prosegue. Le due correnti controbattono. I risultati non pendono dalla parte di Inzaghi che è uscito presto in Champions ed è arrivato secondo in campionato, seppur imbattuto, con un trofeo all'attivo. Il gioco, però, è quello che non piace ai tifosi, per questo Mohammed Al-Bukairy, giornalista saudita, sostiene che l'esonero potrebbe arrivare. Ma comunque una base è stata creata e l'esonero costerebbe 27 milioni di euro, più dello stipendio netto. Insomma, situazione incrinata che potrebbe risolversi bene con un trofeo, ma ci vuole tempo per arrivare al traguardo, o con un gioco meno pragmatico. In poche parole si attende una decisione, con la possibilità quasi identica di ogni soluzione. Dentro o fuori. Quello che conta al momento è che Inzaghi sia in sella, ma nel calcio le cose possono cambiare rapidamente.